4 Giugno 2020

ESAME DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE: CHIEDIAMO CHIAREZZA, INSIEME!

    Questione esame di abilitazione all’esercizio della professione forense: il Codacons diffida il Ministero a intervenire, e mette a disposizione degli interessati – gratuitamente – una diffida per tutelare la propria posizione.

    I FATTI

    Grande incertezza aleggia intorno all’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense: seppur ripreso lo svolgimento degli esami orali della sessione 2018/2019, ancora grande incertezza avvolge gli scritti della sessione 2019/2020 e la gestione dell’intera sessione 2020/2021.

    Il problema è evidente: se è vero che da una parte vi è la necessità di tutelare la salute e la sicurezza dei candidati nel rispetto delle norme anti-coronaviurs e dall’altra vi è certamente quella di assicurare la correzione delle prove nel rispetto della correttezza formale e dell’imparzialità. Molti gli interrogativi e molti i nodi ancora da sciogliere: le modalità di correzione delle prove scritte sostenute a dicembre 2019, lo svolgimento dell’esame orale e la gestione della sessione 2020-2021, che potrebbero esporre la Categoria al serio rischio di dover risostenere l’esame scritto per la sessione 2020/21 (c.d. scritto cautelativo), pur se nell’attesa di successiva fase orale.

    LA LEGGE

    Eppure, già in data 29 aprile 2020 era intervenuto con D. M. n. 57 il Ministro dell’università e della ricerca, disponendo il passaggio diretto alla fase orale per un’ampia categoria di professionisti, limitatamente “alla prima sessione dell’anno 2020”. E ancora, l’art. 237 del D.L. RilancioMisure  urgenti  per  lo  svolgimento  degli  esami   di   stato   di abilitazione  all’esercizio  delle  professioni  ed  in  materia   di specializzazioni di area sanitaria ad accesso riservato ai medici” interviene a ribadire questa deroga importante, precisando che per tutte le abilitazioni delle professioni di cui all’art. 6, c. 1, d. l. 8 aprile 2020, n. 22, “le cui prove siano in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore della presente disposizione”, il Ministro dell’università e della ricerca possa disporre modalità di esame diverse da quelle indicate dalle norme vigenti e, persino, “l’eliminazione di una prova intera”. Perchè, allora, non estendere queste disposizioni in ordine all’esame abilitativo all’esercizio della professione forense?

    PRATICANTI DISCRIMINATI?

    Si rischia, insomma, di ingenerare una discriminazione palese nei confronti dei praticanti avvocato, sia perché le correzioni degli scritti potrebbero protrarsi sine die – causando ulteriore incertezza riguardo ai tempi di abilitazione – sia perché la modalità telematica di correzione è stata stabilita esclusivamente per l’abilitazione forense, mentre per le altre categorie si potrebbe addirittura prevedere l’eliminazione di una prova. Ormai appare indispensabile un intervento del Ministero – cui il Codacons ha indirizzato una diffida – al fine di garantire per la Categoria pari diritti ed opportunità:

    – assicurando la correzione delle prove scritte sostenute a dicembre 2019, nel rispetto della correttezza formale e dell’imparzialità;

    – definendo anche l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense (prevedendo o procedure abbreviate e alternative di svolgimento dell’esame, come previsto anche per l’esame di maturità, o con una modalità di svolgimento che garantisca l’incolumità dei candidati tutelandone il diritto alla salute, ovvero un esame unico orale da remoto per le sessioni 2019/20, nonché 2020/21).

    LA DIFFIDA

    Con l’atto messo gratuitamente a disposizione degli interessati si diffiderà “il Ministero della Giustizia, in persona del Ministro pro tempore, a un immediato e tempestivo intervento volto a definire  la questione esame di abilitazione all’esercizio della professione assicurando la correzione delle prove scritte sostenute a dicembre 2019, nel rispetto della correttezza formale e dell’imparzialità,  garantendo per la Categoria pari diritti ed opportunità e dunque definendo anche l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense, prevedendo o procedure abbreviate e alternative di svolgimento dell’esame, come previsto anche per l’esame di maturità, o con una modalità di svolgimento che garantisca l’incolumità dei candidati tutelandone il diritto alla salute, ovvero un esame unico orale da remoto per le sessioni 2019/20, nonché 2020/21, avvisando sin da ora che in difetto di adozione degli atti de quibus o di riscontro alla presente nel termine di 30 giorni dal ricevimento della presente diffida, senza ulteriori avvisi, si agirà dinanzi alle Autorità giudiziarie in tutte le sedi”.

    PER ADERIRE

    Per scaricare, gratuitamente, la diffida individuale clicca qui e compila il form con i tuoi dati.

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