14 Marzo 2005

Errore tecnico di Maposserva al suo esordio

Errore tecnico di Maposserva al suo esordio. Pubblicati dati e grafici inesistenti. Reazioni e commenti della grande distribuzione, dei produttori, Coldiretti e associazioni.

Maposserva, il nuovo Osservatorio sui prezzi inaugurato ieri al Ministero delle attività produttive, esordisce con un clamoroso autogol.
Con un comunicato emesso oggi i responsabili dell`Osservatorio si scusano per l?errore tecnico commesso nella presentazione dei dati riguardanti i beni tipici pasquali. Alcuni grafici relativi ai dati di febbraio e marzo 2005, da cui emergevano aumenti record per le colombe pasquali e per le uova di cioccolata, erano comparsi ieri 10 marzo sul sito, ma si trattava solo di prove editoriali ad uso interno erroneamente rese pubbliche, non essendo ancora disponibile nessuna rilevazione o stima relativa a questo periodo.

Reazioni durissime da parte della grande distribuzione. Di “un grave danno di immagine“ parla la Federdistribuzione che unisce le grandi catene.
E COOP afferma:“Non sappiamo in base a quali metodi e dati sia stata compiuta tale rilevazione tant?è che anche assieme alle altre Organizzazioni della grande distribuzione, ne abbiamo chiesto conto al Ministero.
E? infatti molto importante che circolino dati veri e non inutilmente allarmistici, in modo che le denunce di rincari abbiano un fondamento che, francamente, questa volta sembrano proprio non avere“.

Sulle stesse posizioni di dura critica anche Centromarca, l`associazione in cui sono presenti la grandi aziende dei marchi più qualificati, da cui filtrano intenzioni di megarisarcimenti per il danno all`immagine.

Polemici e perplessi anche i consumatori.
“E` davvero spiacevole che sia accaduto un incidente del genere, addirittura proprio al momento del lancio – afferma Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino -. Chi ha preparato quei grafici o è un incompetente o non era consapevole di quello che faceva. E la giustificazione è addirittura peggiore dell`errore. Purtroppo si è rovinata da subito la credibilità di uno strumento che invece può fornire ad ogni cittadino e alle associazioni dei consumatori elementi di conoscenza e valutazione sui prezzi di cui abbiamo estremo bisogno, considerando anche tutte le critiche espresse giustamente nei confronti delle rilevazioni Istat. Speriamo che ci sia il modo per Maposserva di recuperare con dati e analisi più credibili“.

Anche Intesaconsumatori, attraverso Elio Lannutti ha espresso le sue critiche: “Questo osservatorio non serve per le rilevazioni dei prezzi su 50.00 prodotti, come ipotizzato dal Ministero delle Attività Produttive. Ma serve per confondere ancora di più le idee dei consumatori – spiega Lannutti – Il ministero è sensibile, troppo sensibile rispetto ai produttori, ai petrolieri e quindi continua a fare sedicenti osservatori che servono solo a generare confusione“. Se l`obiettivo di Maposserva è “creare confusione, allora il ministero lo abolisca“.

?Diffondere dati errati è particolarmente grave perché rischia di condizionare il mercato e di mettere a rischio la credibilità delle istituzioni nei confronti delle imprese e dei consumatori?. E? questo il commento di Coldiretti.
“Un settore ? precisano i coltivatori – al quale ogni famiglia destina 451 euro al mese per gli acquisti di alimenti e bevande dei quali quasi la metà per un valore di ben 217 Euro (48%) vanno al commercio e ai servizi, 135 (30%) all`industria alimentare e solo 99 (22%) alle imprese agricole. E per questo bisogna garantire le condizioni di trasparenza con un attento monitoraggio dei prezzi finali ed anche dei margini commerciali tra produzione e consumo per evitare la moltiplicazione dal campo alla tavola e una insufficiente remunerazione dei prodotti nei campi dove quest?anno sono stati spesso pagati al di sotto dei costi di produzione.

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