10 Luglio 2007

Errore della banca del presidente dell`Antitrust

Mutui, la penale non cala Catricalà: Neanche la mia
Errore della banca del presidente dell`Antitrust

Sarà stato anche un vecchio modulo, ma questa volta le banche l`hanno fatta grossa. Perchè una di loro, per l`estinzione anticipata del mutuo, ha chiesto una penale del 3% (ben oltre quanto stabilito dall`accordo tra Abi e consumatori lo scorso maggio) al presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà. E così, un po` per questo “inciampo“ personale e soprattutto per la lettera inviatagli qualche giorno fa da Adusbef e Federconsumatori (che hanno denunciato il mancato rispetto da parte delle banche delle liberalizzazioni introdotte nell`ultimo anno da Bersani) ha deciso di accendere un faro sul comportamento degli istituti di credito e in particolare sui mutui. “E` vero, ci stiamo lavorando, abbiamo ricevuto diverse lamentele: dobbiamo approfondire e vedere se si tratta di fenomeni diffusi o casi isolati“, ha confermato ieri il presidente dell`Antitrust. Che ha anche raccontato d`aver ricevuto dalla propria banca una richiesta di commissione che non teneva conto dell`accordo di maggio che prevede di ricondurre a equità le penali sui vecchi mutui. “Sarà stato un vecchio modulo ? ha affermato tra il serio e il faceto ? fatto sta che l`ho ricevuto proprio venerdì scorso“. E se il mancato rispetto degli accordi, come evidenziano i deputati Riccardo Villari (Margherita) e Franco Ceccuzzi (Ds) annunciando un`interrogazione urgente al ministro dell`Economia Padoa-Schioppa e una lettera al governatore di Bankitalia Draghi, avviene addirittura con una personalità come il presidente dell`Antitrust “figuriamoci cosa può accadere al semplice cittadino costretto a combattere tutti i giorni con i debiti“. IN ATTESA di capire come interverrà Catricalà (secondo il quale l`Antitrust per tutelare i consumatori dovrebbe essere dotato di poteri più estesi e più incisivi) Adusbef e Federconsumatori incassano soddisfatte l`autorevole conferma dell`Autorità per la concorrenza che, avvertono, ha messo in luce la “protervia delle banche su usi, abusi e vessazioni intollerabili“. Le banche, aggiungono, “non possono continuare a violare impunemente le leggi e continuare a farla franca“. Per questo le due associazioni stanno raccogliendo un ampio dossier e, insieme al Codacons, contro gli istituti scorretti si preparano a presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica chiedendo alla magistratura di valutare se il comportamento delle banche “possa configurare una truffa aggravata ai danni dei consumatori“. Con danni stimati in 5 miliardi di euro solo per il mancato adeguamento automatico dei tassi sui depositi che devono essere modificati in contemporanea con le variazioni della Bce mentre le banche pensano ad alzare solo quelli sui prestiti. MA L`ABI non ci sta: “Le banche italiane rispettano pienamente l`accordo siglato con le associazioni dei consumatori sulle spese per l`estinzione anticipata dei mutui? dice l`associazione dei banchieri ?. Il caso segnalato rappresenta quasi certamente un errore nell`ambito di procedure standard per la comunicazione delle informazioni ai clienti che la banca in questione provvederà certamente a chiarire rapidamente“.

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