Errore bis, a Livorno 4 dosi a una pensionata di 67 anni
-
fonte:
- la Repubblica
livorno — «Venga in un’altra stanza a fare l’attesa signora, dobbiamo parlarle», hanno detto. lei, Gigliola P., 67 anni, impiegata delle Poste in pensione, che sul vaccino aveva una montagna di dubbi ma alla fine aveva deciso di farlo, ha subito capito che qualcosa era andato storto. In quella stanza sono piombate 5 o 6 tra medici e infermieri, compreso quello che le aveva fatto l’iniezione l’hanno fatta sedere e le hanno spiegato che stavano verificando, che c’era stato un errore: «Lei ha ricevuto 4 dosi, ma non si deve preoccupare. Adesso la portiamo in pronto soccorso per gli accertamenti». Ore 16.30 di lunedì scorso, Palamodigliani, Livorno. Un altro incredibile caso di sovradosaggio vaccinale, proprio com’era accaduto ad una 23enne al Noa Massa il 9 maggio scorso: 4 dosi, 0,3 millilitri di preparato, un’intera fiala di Pfizer non diluita con la soluzione fisiologica. Stessa Asl, 9 giorni dopo è successo ancora. La Asl Nord Ovest lo ha reso noto ieri mattina proprio di fronte al Palamodigliani, dove per tutto il giorno ieri la fila delle persone non ha fatto che parlare del nuovo caso: «Hai saputo, hanno fatto 4 dosi. Speriamo bene» sospirano prima di entrare. Adesso la donna, Gigliola, è ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. La tengono costantemente monitorata, le fanno continue flebo, domandano spesso se ha sete, avverte disidratazione. parametri ieri erano nella norma e già stamani potrebbe essere dimessa. «Sta bene» rassicurano dalla Asl. Ma i familiari sono furiosi: «Mia mamma nemmeno lo voleva fare il vaccino, è stata indecisa fino all’ultimo Alla fine si è convinta ed è successo questo. Parlare di cause e denunce è prematuro, c’è ca- addosso un macigno e valuteremo più avanti, certo in qualche modo dovremo tutelarci. Intanto vediamo come starà mamma: non sappiamo se potrà avere conseguenze a lungo termine, non lo sanno nemmeno i medici. Sicuramente quando verrà dimessa sentiremo altri pareri. Per ora preferisco non dare colpe, anche perché non saprei se prendermela con l’operatore o con tutto il sistema» denuncia suo figlio, Marco. La Procura di Livorno a ieri sera non aveva aperto un’inchiesta ma potrebbe farlo in seguito all’esposto del Codacons annunciato ieri dal presidente Carlo Rienzi. La Asl ha avviato un’indagine interna, il cosiddetto “audit”: ieri pomeriggio è stato ascoltato l’infermiere che ha somministrato l’extradose e poi il medico che era presente. Il responsabile del rischio clinico dell’azienda sanitaria Tommaso Bellandi ha simulato di nuovo quel che è avvenuto. La dinamica secondo le prime ricostruzioni della Asl è tuttavia abbastanza chiara: l’infermiere pensava che la fiala da cui ha “pescato” con la siringa fosse già stata diluita ma invece non era così. Ha riempito la siringa con 0,3 millilitri di preparato Pfizer, ma 0,3 ml doveva essere il quantitativo da iniettare compresa la soluzione fisiologica. stesso infermiere avrebbe dovuto diluirla, ma non lo aveva fatto. Una rimozione. Forse la fatica. Restano i due incidenti in 10 giorni, e quello di ieri ha finito per oscurare anche la visita del generale Figliuolo. Il caso esplode in Regione, tra le polemiche delle opposizioni (Torselli, Fdi, e Mugnai di Forza Italia parlano di «campagna vaccinale ridicola»). Il governatore Eugenio Giani fa sapere che parlerà con la direttrice generale della Asl Casani e con la donna ma invita a «non drammatizzare». Per Figliuolo «possibile errore umano da sovraffaticamento, ma verificheremo i protocolli». In effetti due casi in dieci giorni nella stessa Asl fanno suonare l’allarme su formazione, ritmi di lavoro, organizzazione interna. anche l’incubo di mega risarcimenti già si aggira in Regione, se Gigliola o la 23 enne dovessero avere danni seri. «Mia figlia sembra un fantasmino, ogni giorno ha nuovi sintomi. E diffido la Usl a usare il suo sangue per esperimenti» avvertiva già ieri la mamma avvocatessa della ragazza massese
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: Carlo Rienzi, Livorno, Pfizer, vaccino
