2 Giugno 2008

Eravamo quattro amici al T.A.R., che volevano cambiare il mondo

Una clamorosa sentenza della seconda sezione del Tribunale Regionale del Lazio ha accolto in pieno il ricorso presentato dal Codacons e da un comitato di cittadini dell`Ostiense, contro i parcheggi a pagamento e le relative delibere comunali. Dopo la striscia di Gaza in Palestina, anche quella blu, che in molte città delimita le zone per la sosta, è al centro di gravi tensioni. Il giudizio del T.A.R. è dovuto al fatto che in molti quartieri della Capitale mancano parcheggi gratuiti, nei pressi di quelli con il parchimetro. Alcuni vedono in questo inatteso provvedimento un increscioso episodio di razzismo: le strisce blu vengono vergognosamente discriminate rispetto a quelle bianche, che al contrario sono ricercate da tutti e guardate con grande simpatia dalla popolazione. Ma alla VI Circoscrizione (quella del Pigneto), in molti assicurano che il razzismo non c`entra. Il sindaco Gianni Alemanno ha diramato una circolare all`Atac, con cui ingiunge all`azienda dei trasporti di bloccare il funzionamento dei famigerati parchimetri, permettendo agli automobilisti romani di intonare “Nel blu, dipinto di blu. felice non pagherò più!“. Inoltre, le associazioni dei consumatori stanno organizzando una “class action“, che detta così sembra il titolo di un film con Jean-Claude Van Damme, e invece è un`azione legale collettiva per ottenere risarcimenti relativi a multe illegittime. Il Municipio rischia di dover sborsare l`esorbitante cifra di dieci miliardi di euro, il che potrebbe aprire nuovi scenari alla vicenda Soros, che in questi giorni sta appassionando l`intera città: il magnate americano di origine ungherese, invece della squadra di calcio giallorossa, potrebbe acquisire l`intero Comune di Roma, impegnandosi a rifondere un debito decisamente superiore a quello con le banche della famiglia Sensi. Le strisce blu hanno portato per anni i Romani a sviluppare tecniche di parcheggio creativo: sui marciapiedi, in prossimità degli incroci, sulle strisce pedonali, in doppia fila davanti alla vettura di un parente o di un vicino che la mattina esce più tardi e soprattutto (tecnica messa a punto solo dai più talentuosi) nel piccolo spazio che intercorre tra la fine della striscia blu e l`inizio delle strisce gialle che delimitano le fermate degli autobus. I guidatori più razionali e metodici si aggiravano invece per le strade, valutando quali passi carrabili poter utilizzare per il parcheggio notturno, senza incorrere nella temuta rimozione. Insomma, la gloriosa sigla S.P.Q.R. in epoca moderna non significa più Senatus PopulusQue Romanus, ma Strani Parcheggiatori Questi Romani. Sparirà inoltre una delle figure meno amate dai cittadini: l`ausiliario del traffico, che in piccoli gruppi, indossando giubbotti che farebbero orrore ai Cugini di Campagna e con un`espressione impaurita sul volto, sbirciavano attraverso i parabrezza per individuare i tagliandi di pagamento. Ora le strisce blu dovranno sparire e, probabilmente, per non generare confusione, verranno ridipinte di bianco. Speriamo che il Comune non convochi l`architetto Richard Meier, quello che ha ideato lo scatolone intorno all`Ara Pacis, per stabilire qual è il punto di bianco più indicato per l`arredo urbano della Città Eterna. Per favore: bianco latte e non se ne parli più.

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