9 Dicembre 2005

Erano sbagliate le analisi di Altroconsumo che hanno scatenato il caso Itx

Erano sbagliate le analisi di Altroconsumo che hanno scatenato il caso Itx: otto prodotti su nove sono stati messi sott`accusa ingiustamente
`Latte contaminato`, la Tetra Pak fa causa danni
Intanto la Regione annuncia: entro Natale analisi a campione su diverse confezioni

Il problema Itx negli alimenti esiste, ma l`allarme – alla luce delle prime analisi – si sta ridimensionando: Altroconsumo, che ha lanciato l`allarme, ha dovuto fare una clamorosa marcia indietro: ha chiesto al laboratorio di ripetere le analisi sui 9 campioni (succhi di frutta, latte Uht, latte di crescita, panna da cucina) certificati positivi alla contaminazione da Itx la scorsa settimana e le nuove analisi hanno escluso la presenza di Itx per 8 dei 9 campioni (l`unico confermato positivo è il campione di prodotto Milupa Babymil scadenza maggio 2006, il primo a essere ritirato dagli scaffali). Una notizia passata quasi inosservata sui mezzi di comunicazione e per questo la Tetra Pak – che ha stabilimenti anche a Modena e Rubiera – interviene. L`azienda sottolinea, lo stesso giorno della pubblicazione dell`inchiesta di Altroconsumo, aveva dichiarato che “fatta eccezione per il prodotto Babymil, tutti gli altri prodotti analizzati sono venduti in contenitori per i quali è utilizzato un sistema di stampa privo di Itx“. Un`affermazione che ha trovato conferma nelle controanalisi. Ma il danno è fatto e “per quelle false affermazioni – spiega Michele Mastrobuono, dirigente dello stabilimento di Rubiera – Tetra Pak conferma di aver dato mandato ai propri legali al fine di tutelare, nei modi più opportuni, gli interessi e la reputazione della società. La divulgazione della falsa notizia, con un`ampia eco sia sulle prime pagine dei quotidiani che sui media nazionali e locali, ha provocato un forte allarmismo in tutto il settore agro-alimentare e nella distribuzione italiana, con conseguenze che ancora oggi sono fonte di forti preoccupazioni per i consumatori“. Ma “la notizia del grave errore relativo alle analisi di Altroconsumo non ha trovato lo stesso spazio del precedente allarmante annuncio, rivelatosi poi falso per ammissione della stessa associazione. Eppure siamo di fronte ad una notizia che avrebbe potuto rassicurare il consumatore sui cibi che tutti i giorni consuma. Il mio augurio, per il futuro – continua Mastrobuono – è che ci sia un significativo impegno nel dare risalto alle notizie, siano esse negative che positive. Purtroppo, a fermare quello che da più parti é stato definito `un allarme mediatico`, non sono state neppure sufficienti le dichiarazioni delle autorità europee, competenti in materia di sicurezza alimentare. Da ultimo, il Comitato permanente per la salute della catena alimentare della Commissione Europea, ha concordato che sulla base delle conoscenze oggi disponibili, non c`è alcuna necessità di intraprendere misure a livello comunitario come il ritiro dal mercato dei prodotti coinvolti“. A titolo precauzionale, la Tetra Pak ha deciso “di dismettere quel tipo di produzione che prevedeva l`utilizzo di un inchiostro con Itx – che peraltro costituiva una percentuale irrisoria dell`intera produzione – benchè lo stesso non sia vietato e venga utilizzato nella stampa dei contenitori per prodotti alimentari, farmaceutici eccetera“. Intanto, per fare chiarezza sull`Itx, ha deciso di muoversi la Regione in accordo con le Ausl: entro Natale sarà effettuata una serie di controlli a campione per verificare l`eventuale presenza dell`Itx nelle confezioni di “cartone poliaccoppiato“ (tutte le confezioni, non solo quelle prodotte da Tetra Pak) che contengono latte a lunga conservazione (Uht), succhi e nettari di frutta. I nuovi campionamenti sono stati decisi dopo che a Roma è stato raggiunto l`accordo tra Ministero della salute e Regioni per l`istituzione di un piano nazionale di controlli su diversi prodotti alimentari. I servizi Igiene, alimenti e nutrizione e Veterinari delle Ausl della regione saranno impegnati, nelle prossime due settimane, a campionare 200 confezioni di latte, succhi e nettari di frutta in diverse strutture di distribuzione e somministrazione di alimenti (punti vendita all`ingrosso, market, mense pubbliche e private). Saranno interessate al campionamento le diverse marche e i differenti lotti di produzione dei prodotti commercializzati o utilizzati in Emilia-Romagna, di provenienza nazionale, comunitaria ed extra comunitaria. La preoccupazione per la presenza di Itx sulle confezioni e il suo possibile passaggio all`alimento è altissima. Subito dopo la pubblicazione dell`inchiesta di Altroconsumo – risultata in gran parte errata – una cinquantina di modenesi si è rivolta alla sede locale del Codacons per tutelare i propri diritti di consumatori, ipotizzando anche una causa di risarcimento danni. In un caso, una famiglia ha ipotizzato un collegamento fra malesseri della figlia (che ha avuto analisi con valori alterati) e l`assunzione per anni di uno dei latti per infanzia contenuti nella prima tabella di Altrocunsumo (si tratta di uno dei latti che, secondo le nuove analisi, non contengono in realtà Itx). Anche la Federconsumatori di Modena si è accupata del caso, sollecitando una serie di controlli su più prodotti alimentari.

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