29 Gennaio 2020

«Erano incontri manovrati dal Comune»

associazione ambientaliste all’ attacco: «troppi i gruppi esclusi dai colloqui. si trovi una sede adeguata: anche un campo»
Il rapporto tra Unesco e associazioni cittadine rischia di andare in frantumi, a meno che l’ ente non trovi uno spazio per confrontarsi davvero con loro nei prossimi giorni. L’ incontro a Palazzo Zorzi di lunedì è stato organizzato male: gli invitati sono stati selezionati dal Comune, il moderatore era un avvocato dell’ amministrazione, non c’ è stato spazio per un dibattito vero sulla città, le associazioni si sono ritrovate con le loro controparti (le categorie) e, non da ultimo. È tante sedie vuote, mentre ai comitati rifiutati è stato detto che non c’ era spazio.Oggi Italia Nostra spedirà una lettera agli ispettori chiedendo di trovare un’ area (anche in un campo veneziano) per incontrare tutte le associazioni, senza Comune e senza categorie. Ci si domanda infatti in base a quale criterio l’ amministrazione abbia scelto chi invitare: hanno parlato cinque minuti Italia Nostra, No Grandi Navi, We are here Venice e Legambiente, che ha chiesto di intervenire per una riduzione del consumo di suolo e per contrastare i cambiamenti climatici. Ieri Paolo Lanapoppi di Italia Nostra ha pubblicato su FB un duro commento sull’ incontro che sembra «manovrato dal sindaco».Neppure contemplati Ocio (Osservatorio CIvico su casa e residenza), Comitato No GPL di Chioggia o Amici del Parco di San Giuliano, che avrebbero tutti avuto molto da raccontare agli ispettori. «Abbiamo già segnalato con più petizioni che il Comune, nell’ unica area di Mestre che ricade sotto la tutela Unesco perché fa parte della laguna, vuole edificare una volumetria considerevole per fare una zona di interscambio per attività di trasporto e industriale», dice Vittorio Resto, dell’ associazione di San Giuliano, «sarebbe stato importante esserci».«Segnaleremo all’ Anac che c’ è un conflitto di interesse tra Comune e gestione Unesco», annuncia Cesare Rossi del (rifiutato) Comitato No Grande Aeroporto, «noi abbiamo mandato comunque un dossier e l’ impressione è che le voci critiche vengano sempre tagliate fuori. All’ Unesco volevamo parlare del gigantismo aeroportuale e della ricaduta sull’ ambiente di un progetto a un chilometro e mezzo dalla laguna che interessa in termini di inquinamento acustico e dell’ aria 80mila persone. Il Comune ci ha detto di no». Tra gli altri rifiutati Forum Futuro Arsenale e Codacons che aveva fatto richiesta di accesso agli atti per alcuni documenti sul Mose e voleva presentare le slides. Il messaggio è che le associazioni non vogliono farsi prendere in giro e quindi auspicano un nuovo incontro. Il Gruppo 25Aprile invece non ci crede più, da quando Unesco ha detto – all’ assemblea mondiale di Bali – che la situazione sta migliorando. «Una grande sceneggiata», ha detto il portavoce Marco Gasparinetti, «noi ci credevamo, ma di alberghi ce ne sono sempre di più, lo spopolamento continua e le grandi navi passano. Unesco riconsegni alla città Palazzo Zorzi». –Vera Mantengoli.

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