Equo compenso I professionisti vanno in piazza
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Professionisti in piazza a Roma per rivendicare un equo compenso per le prestazioni dei lavoratori autonomi. Architetti, ingegneri, avvocati, medici, notai, veterinari, dentisti hanno marciato insieme da Piazza Esedra fino a Piazza San Giovanni per richiamare l’ attenzione sulla necessità d’ introdurre i minimi tariffari, aboliti nel 2006. Secondo gli organizzatori della manifestazione, i redditi degli iscritti ad Ordini e Collegi «sono ritornati ad essere quelli degli inizi degli anni ’80», dunque, ad esempio, «per le professioni tecniche si oscilla tra 17mila e 30mila euro annui lordi, registrando dal 2007 al 2014 un calo del 22%». «È una mobilitazione per rivendicare la nostra dignità di lavoratori, ormai troppo spesso sfacciatamente calpestata dagli interessi delle imprese o degli altri poteri che dettano, ormai da tempo, l’ agenda ai governi di turno. Basti pensare all’ assurdità dell’ obbligo del Pos, o ai ridicoli compensi ai Ctu, pari a 4,07 euro l’ ora, o alle gare al massimo ribasso per l’ affidamento di servizi di ingegneria ed architettura, o agli appalti integrati», ha affermato Federarchitetti. «Per essere di supporto all’ impresa, fornire una prestazione qualificata è necessario essere iperspecializzati ed essere, quindi, costantemente aggiornati», ha sottolineato Cesare Felice Giuliani, presidente della Consulta delle professioni di Roma presso la Camera di Commercio, spiegando che «questo comporta dei costi anche di tipo economico. Ecco perché chiediamo che ci sia il giusto compenso dei consulenti professionali» perché, «in caso contrario, non si può essere competitivi». Dai palazzi della politica a sostegno dei professionisti si sono levate le voci del presidente di Fratelli d’ Italia, Giorgia Meloni, che rilancia un emendamento alla manovra per la detraibilità dell’ Iva; del capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta, che chiede al Consiglio dei ministri di approvare il disegno di legge sull’ equo compenso; e di Stefano Fassina di Sinistra Italiana, che ribadisce la necessità di correzioni radicali alle liberalizzazioni senza protezione del lavoro. Anche il Codacons è sceso in campo per sostenere la battaglia dei professionisti, annunciando l’ avvio di un’ azione legale collettiva per ottenere l’ annullamento dei provvedimenti che hanno abrogato le tariffe minime in Italia. L’ iniziativa, propagandata sui social network con l’ hastag #noiprofessionisti, ha coinvolto «oltre 140 Ordini professionali da tutta Italia», hanno rivendicato i promotori.
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