EQUITALIA: CRESCONO PIGNORAMENTI,2.589 NEI PRIMI 4 MESI 2013
EQUITALIA: CRESCONO PIGNORAMENTI,2.589 NEI PRIMI 4 MESI 2013
IL
CODACONS: GIUDICE DI PACE CONDANNA EQUITALIA PER AVER ISCRITTO PER
ERRORE IPOTECA SU UN IMMOBILE. 2.000 EURO DI RISARCIMENTO E 1.500 EURO
DI SPESE LEGALI IN FAVORE DI UN CONTRIBUENTE
CARLO RIENZI: STOP IMMEDIATO AI PIGNORAMENTI SULLE PRIME CASE
Nel giorno in cui Equitalia diffonde i dati sui pignoramenti immobiliari registrati nel primo quadrimestre 2013, il Codacons rende nota una sentenza emessa pochi giorni fa dal Giudice di Pace di Roma, che condanna Equitalia a risarcire un contribuente per aver iscritto per errore una ipoteca sulla sua casa.
Il Giudice di Pace di Roma – spiega l’associazione – ha accolto la domanda avanzata dal contribuente assistito dal Codacons, annullando l’iscrizione d’ipoteca sulla sua abitazione, nonché il preavviso di fermo della sua automobile. Tali provvedimenti, sorti in seguito all’emissione di una cartella pazza da parte di Equitalia, sono risultati del tutto ingiustificati e per questo non solo sono stati annullati, ma è stato disposto in favore del contribuente un risarcimento pari a 2.000 euro a carico di Equitalia-Gerit, che inoltre dovrà pagare le spese processuali pari a 1.500 euro.
Nella sentenza il Giudice di Pace di Roma Antonino Margani scrive:Così scrive
“Il Giudice di pace accoglie la domanda e annulla l’iscrizione d’ipoteca sull’immobile, nonché il preavviso di fermo del veicolo, ordinando all’Equitalia Gerit di provvedere alla cancellazione di entrambi i provvedimenti a proprie spese;
Condanna l’Equitalia Gerit S.P.A e il Comune di Roma in solido al risarcimento del danno subito dall’attore nella misura di E. 2.000,00 oltre interessi dalla data di pubblicazione della sentenza.
Condanna L’Equitalia Gerit e il Comune di Roma in solido al pagamento delle spese processuali liquidate in E. 1500,00 oltre CPA e IVA come per legge”.
E’ necessario in ogni caso porre un limite ai pignoramenti sugli immobili, soprattutto in questo momento di grave crisi in cui le famiglie non riescono a far fronte ai propri debiti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Occorre quindi un decreto urgente che blocchi tutte le espropriazioni e le ipoteche sulle prime case, anche per evitare tragedie come quelle avvenute nei giorni scorsi, con cittadini spinti al suicidio o a gesti estremi perché privati della loro abitazione.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- CARTELLE PAZZE
- ECONOMIA & FINANZA
