Epifania, tra i negozianti hanno prevalso le aperture
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fonte:
- Messaggero Veneto
Due saracinesche alzate su tre, ieri a Pordenone per lo shopping della Befana 2012: tanta gente nei corsi e saldi ma non altrettanti acquisti. La gente ci pensa, prima di comprare e fa il giro delle vetrine, senza fretta. Tramontati i tempi degli assalti agli scaffali e delle code alle casse, gli "aficionados" pordenonesi del ribasso hanno traslocato, perlopiù, negli outlet di Noventa e Palmanova, per fare il pieno nel carrello griffato. «Meglio le vendite alla vigilia della Befana di quelle di ieri – hanno misurato la mattina dell’ Epifania senza brio da "Tally Well" nel centro commerciale Emisfero, che replica il successo in centro città -. I clienti scelgono t-shirt, maglie e camicie: acquisto medio pro-capite di 40 euro». E’ sempre difficile fare stime. L’ Ascom e la Federmoda dicono che replicare i risultati di quattro stagioni fa, sarebbe un successo. I negozianti hanno paura di tirare il fiato e di trovarsi i magazzini pieni, a fine stagione. I dati del Codacons sulla prima giornata di saldi hanno intonato il "de profundis" con un -20 per cento. In provincia, però, sul campo, alcuni punti vendita erano pieni di clienti, sia a Pordenone sia negli ipermercati della periferia. Sul podio dei primi giorni di saldi le calzature ("Falcomer" era zeppa di gente ieri e "Galuchat" ha fatto il pieno nell’ Emisfero). Bene anche la tecnologia ("Open games" vicino al centro studi e altrove in centro), l’ intimo che non flette (slip a 2 euro da "Intimissimi") e l’ abbigliamento, con ribassi medi al 60 per cento. Magliette acquistabili a 6 euro e piccoli prezzi per le "parure" di accessori. Nella mecca dello shopping di lusso in piazzetta Cavour, "vorrei" è la parola più diffusa. I budget tra 100 e 200 euro per una griffe non sono da tutti. Da "Self", invece, ci sono promozioni-maratona spalmate su 12 mesi. «Vendite con brio sopra le aspettative nel 2011 e fino al 6 gennaio – ha anticipato Massimo Morsanutti, direttore del "tempio" del bricolage affacciato sulla Pontebbana alle porte di Fiume Veneto -. In saldo abbiamo alcuni articoli stagionali come set da giardino: la nostra clientela è pari a 800 scontrini medi al giorno». Sugli orari, "Self" ha abbracciato il non-stop senza problemi: «L’ apertura per 52 domeniche al posto di 25, con la liberalizzazione prevista dalla legge Salva Italia, ci va molto bene – ha valutato Morsanutti, contro corrente rispetto al panico dei commessi dell’ Emisfero e della Sme -. Potremo assumere più personale: quattro studenti part-time che lavorano per noi nei fine settimana. Il loro contratto era scaduto a dicembre 2011. Lo rinnoveremo entro gennaio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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