25 Febbraio 2003

Epidemia di influenza “Mai così in 10 anni“

Ospedali verso il tutto esaurito. Bambin Gesù, 40% in più di ricoveri. Al San Giovanni postiletto anche nei magazzini

Epidemia di influenza “Mai così in 10 anni“





Emergenza influenza a Roma. Al San Giovanni record di ricoveri degli ultimi dieci anni, con posti letto creati in un deposito medicinali. Secondo gli ultimi dati della rete Influnet, coordinata dall`Istituto superiore di sanita`, il virus ha messo a letto più di sei italiani su mille. Tra le regioni più colpite proprio il Lazio con 8,55 casi per mille abitanti, e i dati per i bambini risultano più che raddoppiati: 22,7. Una situazione grave soprattutto nell`area sudest della Capitale, dove gli ospedali Pertini, Figlie di San Camillo e policlinico Casilino sono al “tutto esaurito“, con malati deviati dal pronto soccorso in tre strutture private accreditate e altri ospedali. L`Agenzia di Sanità pubblica ammette il sovraffollamento ma assicura che «tutte le accettazioni restano aperte». Secondo i dati dell`Asp, su tutto il territorio del Comune di Roma restano ancora disponibili 228 posti in medicina, 586 in chirurgia, 20 in terapia intensiva e 271 nell`area maternoinfantile.
«E` emergenza – afferma il presidente dell`Asp Domenico Gramazio – in alcune zone, soprattutto nella zona dell`Asl RmB, ma si sta procedendo ad un bilanciamento tra le strutture sovraffollate e altre meno congestionate come l`Umberto I e il San Camillo». Ma al San Giovanni è allarme rosso. Da venerdì scorso è stato registrato un 25 per cento in più di accessi al pronto soccorso rispetto alla media già alta del periodo. Dal 1 gennaio le persone che si sono rivolte al Dea sono state 12.352, di cui 5.167 solo a febbraio. Ma a preoccupare è soprattutto il numero di ricoveri, 2.525 da gennaio, passato da un 19 per cento degli accessi al Dea al 21 per cento. «Un aumento dovuto – ha spiegato il direttore generale della struttura, Fulvio Milano – al tipo di patologie, visto che è cresciuto il numero di pazienti definiti al Dea come codici gialli. Si tratta soprattutto di malati colpiti da polmoniti, bronchiti, cardiopatici, e scompensi cardiaci e metabolici dovuti al freddo». Così la direzione generale del nosocomio ha dovuto attivare 50 posti letto utilizzando anche stanze chiuse per lavori.
Al Bambin Gesù, il numero di ricoveri e visite ambulatorie è aumentato del quaranta per cento, anche al Policlino Gemelli si registra un forte afflusso al pronto soccorso per sindromi influenzali, con reparti di medicina saturi, ma l`accettazione rimane aperta. Analoga situazione all`ospedale San PietroFatebenefratelli sulla Cassia: «Da noi arrivano soprattutto anziani e bambini». Mentre il Codacons ha invitato i consumatori che hanno acquistato il vaccino antinfluenzale e hanno contratto egualmente l`influenza a fare causa al giudice di pace e richiedere un risarcimento danni che potrebbe arrivare fino a 1100 euro. Il Codacons afferma che «le aziende farmaceutiche al fine di aumentare i ricavi potrebbero aver commercializzato troppo presto il vaccino, effettuando i rilevamenti sui ceppi influenzali con eccessivo anticipo».

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