26 Febbraio 2008

Entro luglio le cause collettive

Entro luglio le cause collettive
Bersani: la class action è perfettibile ma non deve subire ritardi

La legge sulla class action è sicuramente perfettibile e migliorabile ed è indubbio che dovrà essere sperimentata, collaudata, monitorata da vicino: ma non è rinviabile. Entrerà in vigore il prossimo primo luglio. è quanto ha ribadito con vigore ieri il ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, intervenendo a un convegno sull`azione collettiva risarcitoria organizzato dal suo ministero e dalle sedici associazioni dei consumatori del Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. La class action all`italiana è priva di sentenza esecutiva del giudice per stabilire l`ammontare del risarcimento perché è incentrata sulla proposta dell`impresa o sulla conciliazione: ma preoccupa imprese e consumatori. Elio Schettino di Confindustria ha ricordato le incertezze sul campo di applicazione, sul tipo di reato, sui tempi e sui filtri. Le associazioni dei consumatori sono impaurite dagli alti costi del sistema opt-in, dai tempi troppo lunghi, da una procedura “lenta e farraginosa“ e dalle complessità e oscurità di questo nuovo strumento di tutela. L`azione collettiva rischia di essere “un buco nell`acqua“ e divenire un “boomerang“ per le associazioni dei consumatori, come ha ammonito Paolo Landi di Adiconsum secondo il quale la credibilità delle associazioni sarà minata se la procedura dovesse durare cinque, dieci anni. Ieri sono stati menzionati persino i 15 anni di durata. I dubbi sull`efficacia della class action sono diffusi tra i membri del Cncu, molti dei quali puntano a unire le forze. Per Massimiliano Dona di Unione Nazione Consumatori “bisogna partire con il piede giusto“, “scegliere un bersaglio facile“. Dona teme che la decisione del giudice sull`ammissibilità della domanda e la legittimazione ad agire delle associazioni-comitati potrà essere impugnata dalle imprese, allungando i tempi di anni. Anche la pronuncia definitiva di condanna dell`impresa sarà appellabile. Inoltre non è chiaro cosa accadrà se l`impresa “condannata“ dovesse avanzare una proposta di risarcimento inadeguata e non fosse disposta a trovare un accordo al tavolo della conciliazione previsto dalla legge. Per Marco Ramadori di Codacons uno dei principali problemi è la clausola opt-in: le associazioni dovranno pubblicizzare a loro spese l`avvio dell`azione per raccogliere adesioni (lettere raccomandate) e stabilire l`entità della classe.Ma come sarà gestito il flusso informativo con gli aderenti? Tra i limiti della class action emersi ieri c`è anche quello dell`esclusione della p.a. e delle imprese con sede all`estero.Rosario Trefiletti della Federconsumatori si è tuttavia dichiarato contrario alle modifiche sulla legge prima del decollo per evitare che la norma venga cancellata del tutto. Ed Elio Lannutti dell`Adusbef si è detto pronto a dare battaglia alle banche. I.B. I DUBBI Confindustria teme le incertezze sull`ampiezza della sua applicazione I consumatori la complessità e il rischio di costi eccessivi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox