Entro domani la decisione se continuare le ricerche Poi recupero del combustibile
dall’ inviato ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) L’ HANNO trovata poco dopo le tredici, nella zona di poppa del ponte quattro, i sub della Capitaneria di Porto. Procedendo quasi a tentoni nell’ acqua torbida e nel buio squarciato solo dalle lampade ad alta potenza, due sub ci sono andati quasi a sbattere contro: il dodicesimo cadavere di una tragedia inutile è quello di una donna adulta, che indossava un giubbotto di salvataggio di quelli a disposizione dei passeggeri. Quindi quasi certamente non è uno dei dipendenti della Costa «Non è stato possibile dire altro, né la sua età ne la sua conformazione perché era irriconoscibile», dice chi l’ ha vista prima che fosse trasferita all’ obitorio. Adesso secondo il conto ufficiale della prefettura mancano all’ appello 24 persone ? 15 donne e 9 uomini ? alle quali vanno sottratte le cinque salme recuperate, ma non identificate. Intanto la mamma di Dayana, la bimba riminese dispersa, non si dà pace e continua a piangere e a chiedere di continuare le ricerche. «LA PARTE emersa della nave ? dice il prefetto Gabrielli ? è già stata completamente ispezionata. Adesso è cominciata un’ operazione di verifica visiva, che per i problemi creati dall’ inclinazione della nave e dalla presenza di molti detriti deve avvenire attraverso la foratura della cabine e l’ utilizzo di telecamere su fibra ottica. Questo richiede 45 minuti a cabina e allunga non poco i tempi». Nel frattempo i sub ? dopo che gli uomini del Gruppo operativo subacqueo hanno aperto con l’ esplosivo tre nuovi varchi sul ponte cinque ? proseguono le ispezioni sul ponte quattro e hanno iniziato ieri anche a operare sul cinque. Nel frattempo, mentre i familiari dei dispersi bruciano le ultime illusioni, i passeggeri iniziano a organizzarsi anche nella tutela dei propri diritti. IL CODACONS ha lanciato ieri, in collaborazione con due studi americani, una class action che è aperta ai passeggeri di qualsiasi nazionalità , e viene presentata direttamente a Miami, negli Usa, contro la Costa e la Carnival, la società che ne è proprietaria. Obiettivo: fare ottenere ai passeggeri dell’ imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti dopo il naufragio della Costa Concordia. «Il risarcimento che ci si aspetta dalla Corte Americana ? sottolinea il Codacons ? è di almeno 125mila euro a passeggero, fino a 2 o 3 volte tanto per casi specifici e fino a oltre un milione di euro nei casi più gravi». a. far.
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