10 Marzo 2009

Entrerà in vigore ad aprile l’ordinanza per la tutela e l’incolumità pubblica dall’aggressione di cani

 Entrerà in vigore ad aprile l’ordinanza per la tutela e l’incolumità pubblica dall’aggressione di cani, voluta dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, e che andrà a sostituire i regolamenti precedenti siglati dai ministri Sirchia e Turco. Sette gli articoli previsti dall’ordinanza in cui spicca, sopra tutte le novità, l’eliminazione della «black list» delle razze pericolose, e la responsabilizzazione civile e penale dei proprietari per i danni arrecati dal cane. L’ordinanza introduce poi anche l’obbligo del guinzaglio per tutti i cani, dai barboncini ai pitbull, se si trovano in luogo pubblico, e in caso di bisogno il padrone del cane, dovrà avere sempre a disposizione la museruola, rigida o morbida che sia, da applicare nel caso in cui diventi necessario. Il guinzaglio in ogni caso dovrà avere la lunghezza massima di un metro e mezzo. Eccezion fatta per le aree dedicate appositamente agli animali, che si possono trovare nei parchi pubblici, proprio come nel caso di domenica sera, in via Monte Baldo.  IL CODACONS Equiparare cocker e pitbull come se fossero egualmente pericolosi non piace al Codacons che rileva come il regolamento in procinto di entrare in vigore «stabilisca obblighi spropositati e ridicoli per chi ha un cocker e insignificanti per chi ha un pitbull». Pertanto annuncia di impugnare il provvedimento non appena entrerà in vigore. L’ENPA Di tutt’altro avviso l’Enpa, l’Ente per la protezione degli animali, che tramite il presidente Carla Rocchi, plaude all’eliminazione della black list: «Tanto inutile da non aver evitato aggressioni tanto dannosa dall’aver indicato, sia pure involontariamente, a tante persone dall’equilibrio instabile razze canine che, secondo una distorta valutazione potessero sopperire per aggressività presunta e incolmabili lacune della loro personalità». Al tempo stesso la presidente Rocchi evidenzia come l’ordinanza individui «nelle regole del vivere civile, nella responsabilizzazione dei proprietari e nel coinvolgimento delle istituzioni preposte i soggetti che renderanno migliore la relazione tra uomini e animali».

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