Enrica Procaccini Merce scontata e tasche vuote.
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fonte:
- Il Mattino
Enrica Procaccini Merce scontata e tasche vuote. La stagione dei saldi, anticipata quest’ anno al 2 gennaio, non promette bene per i commercianti. Dopo il Natale e il pagamento delle scadenze di fine anno, le famiglie hanno già esaurito il budget a disposizione per le spese extra. Secondo le previsioni di Federconsumatori e Adusbef, saranno in pochi ad approfittare di sconti e riduzioni. Per il Codacons, la cifra destinata agli acquisti in saldo sarà più magra del 15 per cento e non supererà i 224 euro a famiglia. In Campania, poi, il consiglio regionale ha approvato una legge che ha consentito le vendite promozionali nel periodo che ha preceduto i saldi. Una boccata d’ ossigeno per i negozianti, ma il tesoretto dei consumatori rischia di essere già stato speso. In questo scenario, c’ è chi resta ottimista, un po’ per carattere, un po’ per necessità. «Speriamo che il periodo dei saldi possa riportare un po’ di luce sull’ economia napoletana in un periodo di scarsa liquidità: l’ auspicio è che la cittadinanza possa puntare su prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi», dice Pietro Russo, presidente di Confcommercio della provincia di Napoli. «Il momento economico ? prosegue Russo – è molto particolare per le famiglie italiane e per i commercianti: i saldi possono contribuire al rilancio dei consumi. La speranza, inoltre, è che l’ avvio di questo periodo possa coincidere con buoni risultati dal punto di vista turistico, per una crescita che sappia coinvolgere tutto il comparto del terziario». Nel partito degli ottimisti c’ è anche Giuseppe Giancristofaro, presidente Federmoda Napoli: «Ci auguriamo che con lo shopping anti-crisi possa esserci un rilancio concreto dei consumi. Contiamo molto sui turisti». Previsioni tutt’ altro che rosee per Enzo Perrotta, presidente del Centro commerciale Vomero Arenella, calibrate «su un calo dei consumi – dice – che, dall’ abbigliamento alla gioielleria, dagli articoli da regalo agli accessori di lusso, all’ elettronica, non ha risparmiato alcun comparto e che non lascia ben sperare per gli imminenti saldi invernali del 2 gennaio». Per Perrotta, la mancanza di incassi sta cristallizzando tutta la catena economica: bloccati i pagamenti ai fornitori e ai proprietari degli immobili in cui si esercita l’ attività. Di qui l’ allarme: «Prevediamo che nel 2013 a Napoli chiuderanno più di mille negozi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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