28 Luglio 2017

Ennesimo guasto sull’ Alta velocità Treno fermo per due ore in galleria

DI QUESTI TEMPI c’ è da farsi il segno della croce prima di salire su un treno. Viaggio-incubo, il terzo in Toscana nel giro di pochi giorni, ieri per i passeggeri di un convoglio Italo che, partito da Torino, è rimasto fermo per oltre due ore in una galleria della zona di San Pellegrino, in Mugello. Erano le 10,40 quando un guasto tecnico al locomotore ha fatto piombare nella paura i passeggeri del treno ad alta velocità, che di lì a poco sarebbe dovuto arrivare a Firenze. Invece, è iniziata la snervante attesa, resa ancor più intollerabile dall’ assenza di aria condizionata. Eleonora era a bordo con la figlia di 8 anni: «Pensare che quando avevo letto del Frecciarossa fermo per ore in una galleria tra Firenze e Bologna, mi ero detta che non sarei riuscita a sopravvivere in una situazione simile – racconta -. Per fortuna il personale di bordo ci ha assistito nel modo migliore. Almeno nel nostro scompartimento, tutti i passeggeri hanno mantenuto la calma. Meno male. Ma certo è una vergogna che, con tutto quel che si paga per viaggiare con l’ alta velocità, succedano simili incidenti così a ripetizione». Il treno Italo è stato poi trainato da un locomotore di soccorso. E in questo modo è arrivato alla stazione di Santa Maria Novella, con quasi cinque ore di ritardo. Stremati i viaggiatori. «PER UN BEL PO’ spero di non rimettere piede su un treno», digita Elena su Facebook. Per precauzione, un’ ambulanza è stata fatta arrivare alla stazione, ma nessuno dei passeggeri ha avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche. Insomma, sarebbe potuta andare peggio. E’ un’ estate nera per il trasporto su rotaia. Lo scorso 17 luglio un Frecciarossa si bloccò tra Firenze e Bologna. Anche quella volta in galleria e per i passeggeri fu un vero inferno, tant’ è che non mancarono malori. Il 22 luglio, altro intoppo. Un treno Italo partito da Roma e diretto a Milano è rimasto fermo due ore e mezzo prima di arrivare a Firenze. Anche stavolta, il guasto in una galleria. Una maledizione. Non trattiene la rabbia di fronte a questo ennesimo grave disservizio il presidente del Codacons Carlo Rienzi: «Ancora una volta i passeggeri subiscono ritardi e disagi immensi, dovuti anche allo spegnimento dell’ impianto di condizionamento. Per tale motivo, chiediamo che ai viaggiatori presenti sul treno sia riconosciuto non solo il rimborso del biglietto, ma anche un indennizzo per i danni morali e materiali subiti». Elettra Gullè.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this