9 Settembre 2021

ENNESIMA BEFFA PER I CONSUMATORI: IL GREEN PASS FANTASMA!

    Anche tu pur avendo ricevuto la somministrazione completa del Vaccino Covid 19 prevista dalle disposizioni normative e sanitarie (sia nel caso che il corretto e completo ciclo vaccinale includa una sola dose oppure due dosi di vaccino) non hai ricevuto il Green Pass?

    In conseguenza della mancata validazione della certificazione inerente il Green Pass hai riportato danni o disagi (non ti sei potuto recare alla mensa aziendale/al cinema/al teatro/al ristorante/al matrimonio di un parente o amico) e hai dovuto sottoporti al tampone per potere effettuare azioni che avresti potuto svolgere qualora avessi ottenuto regolarmente e legittimamente il Green Pass (il tutto con aggravio economico in quanto l’effettuazione del tampone prevede dei costi a carico del richiedente)?

    Il Codacons ha deciso di intervenire per la più rapida risoluzione del problema, tramite una diffida da inoltrare alle autorità competenti!

    I FATTI

    L’emergenza dovuta alla pandemia da Covid – 19 ha portato, e tuttora porta, all’adozione di molteplici provvedimenti volti a limitare le possibilità di contagio e trasmissione del virus, favorendo al contempo la ripresa della normalità-quotidianità pre-pandemica; il ritorno allo status quo ante comporta l’adozione di provvedimenti normativi volti a favorire e quindi riprendere le precedenti e consuete attività quotidiane e anche gli spostamenti personali.

    In questo contesto di ripresa sociale-economica e sanitaria, dopo lo sviluppo, la messa in commercio e la somministrazione dei vaccini anti Covid, si è cercato di riacquistare quel senso di libertà purtroppo dimenticato, se non anche perso.

    Proprio il “nuovo” senso di libertà attualmente passa attraverso un documento valido, seppur a condizioni differenti, per ogni Stato Europeo. Documento che assume la denominazione di EU digital COVID certificate (o più semplicemente, Green Pass Covid); essere in possesso di tale certificazione significa potere viaggiare nei paesi europei- area Schengen liberamente nonché potere accedere a ristoranti al chiuso, palestre, piscine, centri termali e altri luoghi dove c’è il rischio di assembramento, come cinema, teatri, sale da concerto, stadi o palazzetti sportivi. Il green pass risulta necessario possederlo anche per eventi, convegni e congressi e man mano le azioni consentite ai possessori di tale certificazione verranno certamente ampliate, estese.

    In parole più semplici, in particolare in Italia, trattasi di un documento digitale – che può essere eventualmente stampato divenendo pertanto documento cartaceo – emesso dal Ministero della Salute e non da un ente terzo e che può essere costituito anche da un QR code (codice a barre bidimensionale utilizzato per memorizzare informazioni con firma digitale del Ministero della Salute destinate ad essere lette da apposito dispositivo – lettore ottico), attraverso il quale il personale preposto al controllo e verifica  (ad esempio in aeroporto, sul posto di lavoro o banalmente in un ristorante) può accertare i dati – documenti dell’utente. La certificazione verde attesta che la persona titolare del documento:

    1. è stata vaccinata contro il Covid con le dosi e nei tempi richiesti per consentire l’efficacia del vaccino medesimo;
    2. ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare /antigenico nelle 48 ore precedenti l’esibizione -utilizzo del documento;
    3. è guarita dal covid 19.

    In linea di massima il Green Pass è comunque associato all’effettuazione della vaccinazione Covid completa. Negli ultimi mesi si sono registrati purtroppo molto casi in cui  le persone sottopostesi alla vaccinazione Covid pur con entrambe le dosi richieste o con dose unica qualora trattasi di vaccinazione monodose, e pur avendo ricevuto l’sms con il codice necessario alla validazione ed emissione del proprio Green Pass non hanno mai ricevuto la certificazione validata.

    Accadeva quindi di frequente che le persone vaccinate accedesssero al link del Ministero della Salute Italiano per scaricare il passaporto vaccinale ma presso il medesimo Ministero venisse registrata solo una dose del vaccino: alla voce infatti “numero dose effettuata/numero dosi previste” veniva riportata la dicitura “1/2”. Conseguentemente queste persone non risultavano in regola con il passaporto vaccinale, trasformandosi in possessori di un “Green Pass Fantasma”.

    Tutto questo accadeva presso il Ministero della Salute che registrava, erroneamente, delle irregolarità.

    Invece, l’anagrafe vaccinale della Regione registrava regolarmente la somministrazione dei vaccini e dai propri sistemi informatici informava l’utenza come di seguito: le due dosi di vaccino o l’effettuazione regolare delle vaccinazioni richieste dal completamento dello stato vaccinale regolare risultano registrate.

    Appare pertanto evidente che il Ministero della Salute non dialoga con le Regioni Italiane–Asl sul territorio e viceversa, il tutto con esclusivo danno dei cittadini. Tutti disagi e danni che dovranno essere indennizzati/risarciti.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Anche tu pur avendo ricevuto la somministrazione completa del Vaccino Covid 19 prevista dalle disposizioni normative e sanitarie (sia nel caso che il corretto e completo ciclo vaccinale includa una sola dose oppure due dosi di vaccino) non hai ricevuto il Green Pass?

    In conseguenza della mancata validazione della certificazione inerente il Green Pass hai riportato danni o disagi (non ti sei potuto recare alla mensa aziendale/al cinema/al teatro/al ristorante/al matrimonio di un parente o amico) e hai dovuto sottoporti al tampone per potere effettuare azioni che avresti potuto svolgere qualora avessi ottenuto regolarmente e legittimamente il Green Pass (il tutto con aggravio economico in quanto l’effettuazione del tampone prevede dei costi a carico del richiedente)?

    PER ADERIRE

    Il Codacons ha predisposto una diffida–reclamo che potrai inoltrare alle autorità competenti per la più rapida risoluzione del problema con riserva di richiesta danni. Per scaricare l’atto da inviare alla Regione-Asl competente- Ministero della Salute, clicca qui.

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