19 Gennaio 2020

Enna, svincolo chiuso per due anni Ma la Regione stoppa l’ idea di Anas

William SavocaEnna. Si apre un nuovo fronte di scontro tra Regione ed Anas. L’ oggetto è rappresentato dalle preoccupazioni per i lavori dello svincolo di Enna sull’ A19 dove, per marzo, è prevista l’ apertura di un cantiere per il risanamento strutturale del viadotto Euno con un investimento di 15 milioni ma soprattutto con il rischio che resti chiuso 700 giorni. E di lunghe attese nell’ Ennese ne sanno qualcosa visto che, anziché a novembre 2018, Anas ha avviato da poco più di un mese i lavori sul viadotto “Villano” della Statale 640 di Pietraperzia.Dall’ assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, arriva intanto l’ altolà ad Anas: «Abbiamo posto il nostro no secco a questa ipotesi di chiudere senza una strategia e chiesto l’ indicazione di una alternativa stradale seria, concreta, efficace ed efficiente sulle strade statali e provinciali». Ma è stata posta anche un’ altra condizione: «Prima devono concludere alcuni cantieri che hanno in atto». Falcone si sofferma quindi sulla viabilità autostradale lungo la Sicilia centrale e annota come «ci sono cantieri abbandonati che si sa quando aprono ma non quando si chiudono» e cita i viadotti Simeto, Rossi, Giardinello e Mulini con quest’ ultimo che lo porta a ricordare come la sua chiusura abbia indotto a bloccare lo svincolo Ferrarelle «che il 31 luglio avevamo chiesto di aprire come effettivamente era avvenuto». Ferrarelle che è tra le soluzioni (per i mezzi di soccorso) al vaglio del tavolo tecnico convocato dalla Prefettura di Enna. Le altre ipotesi, a fronte della chiusura dello svincolo ennese, prevedono per chi arriva da Catania l’ uscita a Mulinello ed innesto sulle le Statali 192 e 117 bis. Per chi giunge da Palermo due le alternative: l’ uscita a Ponte Cinque Archi e l’ altra a Caltanissetta. Altra ipotesi è alternare la chiusura dei due svincoli (direzione Catania e Palermo) di Enna utilizzando sempre Mulinello (per chi arriva da Palermo) per poi tornare indietro verso Enna. Falcone definisce «insopportabile la situazione che si è venuta a creare» e ne parlerà mercoledì 29 con l’ ad di Anas Massimo Simonini. Percorrere la A19 in direzione Catania negli ultimi mesi è diventato una corsa ad ostacoli tra tante deviazioni, restringimenti e doppi sensi che si protraggono ormai da tempo.Fin qui lo scontro, l’ ennesimo, fra Regione e Anas. Ma ora a esprimere forti preoccupazioni sono anche i cittadini e, come se non bastasse, ecco arrivare un esposto-denuncia di Codacons sulle criticità del bivio di Resuttano, inviato dal Codacon alle procure di Catania, Caltanissetta e Palermo a cui si chiede «di indagare per i reati di rifiuto di atti d’ ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti, accertando se è stata messa in pericolo la pubblica incolumità in ragione del venire meno delle condizioni di sicurezza relative alla circolazione dei veicoli sul tratto autostradale in questione», come ha spiegato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio Legale Codacons Sicilia. L’ associazione ha intanto istituito un “Comitato utenti vittime autostrade siciliane” per avviare azioni legali e procedimenti risarcitori in favore degli utenti delle autostrade siciliane.

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