23 Ottobre 2014

Eni paga 25 euro a oltre 100mila clienti

Eni paga 25 euro a oltre 100mila clienti

ROmA. È in arrivo una pioggia di indennizzi per i clienti dell’ Eni. L’ Autorità per l’ Energia ha stabilito che la società dovrà risarcire con 25 euro a testa oltre 100mila consumatori che hanno subito disservizi sia nell’ ambito della «tutela» gas che del mercato libero, con un esborso complessivo che supera i 2,5 milioni di euro. La decisione dell’ organismo presieduto da Guido Bortoni arriva al termine di un lungo processo istruttorio, partito a novembre dello scorso anno e concluso con l’ accettazione degli impegni presentati dalla società. Si tratta di oltre 79mila casi di violazione nella periodicità della fatturazione e di 27mila casi relativi a ritardi nell’ invio della bolletta di chiusura per cambio di fornitore; condotta, quest’ ultima che, secondo l’ Autorità, poteva creare «un potenziale ostacolo alla concorrenza», dal momento che rendeva più difficili, lunghe e complicate le procedure per il cambio di operatore sul mercato libero. Il risarcimento riguarda tutti quei clienti che al 31 ottobre 2013 erano interessati ai disservizi, ancora presenti al 31 dicembre 2013, ma non solo. La società si è impegnata a garantire la dilazione automatica e la rateizzazione senza interessi delle somme fatturate, ad aderire per due anni al «Servizio conciliazione clienti energia» dell’ Autorità e a promuovere iniziative per incentivare l’ autolettura del contatore. Inoltre, a seguito delle richieste di associazioni dei consuma tori e delle pmi, per Eni si è aggiunto un ulteriore impegno, ovvero versare un indennizzo di 10 euro a tutti i clienti in «tutela» gas che dopo l’ 1 novembre 2013 hanno subito o subiranno un ritardo di fatturazione non ancora cessato al 31 dicembre 2014. Positiva la reazione di Codacons e Federconsumatori, che però chiedono maggiore severità. Non è la prima volta che l’ Autorità accetta impegni di una società energetica incappata in disservizi: il caso forse più eclatante fu quello delle «bollette pazze» di Acea, chiuso ad aprile di quest’ anno con indennizzi di varia entità in funzione della durata del disservizio. È ancora in corso, invece, il procedimento sui contatori della società capitolina.

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