11 Luglio 2019

Energia, Tar accoglie ricorso Repower contro delibera 109/2017

 

Roma, 10 lug. (askanews) – In merito alla sentenza del Tar di Milano che accoglie il ricorso di Repower contro la delibera 109/2017 dell’ Autorità, l’ Osservatorio congiunto Illumia-Codacons e Movimento Difesa del Cittadino esprime in una nota “soddisfazione rispetto alla posizione assunta dal Tribunale e auspica un intervento del Governo per porre rimedio al peso eccessivo di cui devono farsi carico i venditori. “La decisione presa dal Tar – si legge nella nota – è sicuramente una buona notizia. Questa nuova sentenza rappresenta un notevole traguardo. È infatti illegittimo un sistema che – tramite anche richieste di garanzie – imponga ai traders stessi di anticipare pagamenti dovuti dai clienti finali, indipendentemente dall’ incassato. Nel 2017, il totale degli oneri di sistema è stato di 14,3 miliardi di euro e la morosità totale dei consumatori ha raggiunto un picco di 5,8 miliardi di euro di cui 4 a lungo termine. (Relazione Annuale ARERA 2018). Facendo una stima pur approssimativa che fornisce un plausibile ordine di grandezza, applicando una percentuale del 20% sui 4 miliardi, risultano circa 800 milioni di euro di oneri generali di sistema che ogni anno i venditori versano ai distributori senza averli incassati (e in questa proiezione non vengono considerati i costi di rete e le accise che, indicativamente per lo stesso ammontare, vengono versati dai venditori pur senza averli ricevuti dal cliente). Per quanto un intervento in merito al contenimento della morosità sia innegabilmente necessario, risulta evidente come i Traders non possano essere ritenuti responsabili degli oneri non riscossi”. “La sentenza – spiega ancora l’ Osservatorio congiunto Illumia-Codacons-Movimento Difesa del Cittadino – precisa che eventuali richieste di garanzie ai traders non possono essere imposte dall’ Autorità. È ormai indubbio che la regolazione sia andata oltre i suoi limiti. Illumia, Codacons e Movimento Difesa del Cittadino ribadiscono la necessità di una regolamentazione che redistribuisca equamente le responsabilità lungo tutta la filiera dell’ energia. Ad oggi, infatti, sono i venditori ad accollarsi la tenuta del sistema, non solo con la riscossione ma anche con il versamento di risorse che non hanno mai incassato. Si auspica quindi un intervento risolutivo da parte del Governo mirato a non imporre l’ anticipo di importi non dovuti da parte dei trader che rischierebbe di minare la sicurezza del sistema e la reale concorrenza. Ad oggi infatti questa, più che essere basata sulle offerte e sulla qualità del servizio, è fin troppo legata a una mera capacità finanziaria. In questo modo il valore aggiunto per i consumatori sarà sempre più assottigliato”.

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