30 Settembre 2014

Energia, stangata d’ autunno: gas e luce più cari

Energia, stangata d’ autunno: gas e luce più cari

Roberta Amoruso Roma. Che prima o poi la crisi ucraina avrebbe presentato il conto alle famiglie italiane, era scontato. Ma forse in pochi si aspettavano una stangata d’ autunno così pesante: da domani il gas sarà più caro del 5,4%. Vale a dire che l’ aggravio in bolletta di circa 19 euro per il trimestre ottobre-dicembre. Ci pensano invece gli incentivi alle fonti rinnovabili (+0,4%) e il fardello dei prelievi di Stato per la componente A2 (+0,6% per il pagamento di 200 milioni richiesti per 2012 e 2013) legata allo smantellamento delle centrali nucleari a spiegare l’ aumento dell’ 1,7% della luce. Anche perchè l’ attesa riduzione dei cosiddetti «oneri di sistema» promessi dal «Decreto del fare» non sono ancora arrivati (mancano i decreti attuativi). Risultato: l’ aumento medio della luce in bolletta sarà di circa 2 euro. In tutto, le famiglie devono mettere in conto un aggravio a trimestre di 21 euro. A fissare i paletti delle nuove tariffe è l’ Autorità per l’ energia e il gas. Dopo sei trimestri consecutivi in calo in un anno e mezzo le famiglie italiane di troveranno a pagare «le tensioni sui mercati legate agli attesi rialzi stagionali della materia prima», ma anche il prezzo della crisi Ucraina. Del resto, i prezzi italiani del gas ormai agganciati a quelli segnati dalle borse europee si sono trovati a fare i conti con incrementi intorno al 9% da metà luglio a fine settembre. Incrementi generalizzati dei prezzi spot sugli hub europei alimentati dai timori di una sospensione delle forniture con l’ approssimarsi dell’ inverno, visto che il 30% del metano che si consuma in Europa occidentale arriva dai giacimenti di Gazprom passando proprio dall’ Ucraina. Proprio con l’ intento di evitare uno choc, operatori e governi si sono affrettati a riempire gli stoccaggi in vista dell’ inverno. L’ acuirsi della crisi ha fatto poi il resto sul prezzo europeo del gas. Così si spiega il rialzo della materia prima all’ ingrosso (+6,4%), a cui si sono aggiunti gli aumenti degli oneri di stoccaggio (+1,2%), per un totale di un +7,6%. Un incremento «in parte controbilanciato dalla riduzione dell’ 2,2% delle componenti (CPR e CCR) per la rinegoziazione dei contratti pluriennali e alle modalità di approvvigionamento», ha spiegato l’ Autorità. L’ unica consolazione è su base annua. Con i prezzi italiani agganciati a quelli Ue, e non più indicizzati al petrolio e ai contratti a lungo termine, la famiglia tipo nel 2014 avrà risparmiato 84 euro rispetto ai 1.257 euro complessivi della bolletta del gas di tutto il 2013. A conti fatti, però la spesa media annua a famiglia è fissata a quota 521 euro per l’ elettricità, di cui 115 euro soltanto per i famosi «oneri di sistema» che vanno a finire allo Stato. Quanto al gas, la spesa annua arriva a 1.148 euro, di cui il 36% a titolo di imposte. Immediato l’ allarme del Codacons: l’ aumento delle tariffe di gas ed elettricità è «una pessima notizia per le famiglie italiane» e un rischio ulteriore per i consumi. Il Governo «riduca al più presto il peso fiscale sulle forniture energetiche», sollecita il presidente Carlo Rienzi, «allineando le imposte alla media Ue» (20%). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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