Energia pulita per 29 scuole del Cosentino
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Fabio Melia L’ energia pulita fa muovere… la scuola. La Provincia ha infatti stilato l’ elenco dei 29 edifici (sono tutti istituti medi superiori) dove verranno realizzati impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili (per lo più pannelli fotovoltaici), oltre ad interventi di messa in sicurezza. I “rubinetti” del finanziamento si sono aperti grazie a un bando congiunto dei ministeri dell’ Istruzione e dell’ Ambiente, che le scuole hanno sfruttato grazie al coordinamento dell’ ente presieduto da Mario Oliverio. Per i primi sei progetti approvati è stato già avviato l’ iter per l’ affidamento dei lavori entro l’ estate. Gli istituti interessati sono: il liceo classico di Cetraro, l’ Iis “Mancini” di Cosenza”, il liceo scientifico “Pizzini” di Paola, l’ Itis “Monaco” di Cosenza, l’ Ipss di Castrovillari, il liceo classico-scientifico di San Giovanni in Fiore. Le altre 23 scuole, finanziate grazie allo scorrimento della graduatoria, saranno al centro di un vertice tra presidi e Provincia che avrà luogo entro la prossima settimana. «La linea di investire in progetti innovativi, in modo particolare nella utilizzazione delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico – ha detto il presidente Oliverio – pone il nostro territorio ed in particolare le nostre strutture in una postazione avanzata. Questa ulteriore tranche di finanziamenti e di strutture scolastiche di proprietà dell’ Ente Provincia costituisce un ulteriore tassello nella attuazione dei nostri programmi per la realizzazione di infrastrutture volte all’ abbattimento dei costi energetici ed all’ approvvigionamento del fabbisogno energetico attraverso fonti rinnovabili». «In questi anni – sottolinea la massima carica della Provincia – sono stati già realizzati altri 25 impianti solari termici e 6 impianti fotovoltaici installati su altrettanti edifici della Provincia, per una potenza di 128 kWp, che hanno permesso oltre un risparmio energetico l’ abbattimento delle emissioni di anidride carbonica nell’ atmosfera». Gli interventi di adeguamento delle scuole cosentine sono del resto prioritari. A dimostrarlo è uno studio del Codacons, risalente allo scorso anno, che dà della nostra provincia un quadro tutt’ altro che confortante. La ricerca – che esamina migliaia di istituti in tutta Italia – segnala infatti che il Cosentino ospita il 46% (pari a 661 edifici) delle scuole a rischio dell’ intera Calabria, la regione con maggiori criticità. Gli ispettori hanno rilevato situazioni preoccupanti in tutte le città cosentine, con il primato negativo dell’ area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero (114 segnalazioni). L’ altra area urbana della provincia, quella compresa tra Corigliano e Rossano, presenta dati sorprendenti: nella prima città sono state rintracciati 31 istituti a rischio, nella seconda soltanto sei. Ad Acri non va meglio, con lo stesso numero di segnalazioni riscontrate a Corigliano. Da quell’ indagine è passato un anno, quindi in qualche modo s’ è probabilmente già intervenuto. Ma il lavoro da fare è ancora tanto.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
