9 Giugno 2006

ENERGIA. “Pacchetto“ Bersani: i commenti dei Consumatori, Ambientalisti e Artigiani

Il DDL sull`energia approvato oggi dal Consiglio dei Ministri presenta per il Codacons luci ed ombre. La sterilizzazione dell`Iva sulla benzina va benissimo – afferma Carlo Rienzi, Presidente dell`associazione – ed è un provvedimento atteso da tempo. Tuttavia riteniamo debba essere applicato entro il 2006, e non dal 2007, al fine di indennizzare i cittadini vittime delle speculazioni secolari sui prezzi dei carburanti. L`associazione è contrario al superbollo, che rappresenterebbe un nuovo balzello per gli automobilisti. “Ad inquinare infatti non sono le auto di grande cilindrata o i Suv, si legge nella nota, ma sono le auto di vecchia data e quelle che non rispettano i parametri ecologici, indipendentemente dalla cilindrata“. L`associazione auspica un aumento della concorrenza nel settore dell`energia, con la fine dei monopoli e una riduzione sostanziale delle tariffe in favore delle famiglie. Mentre il Governo sta predisponendo gli interventi per ricondurre i conti pubblici entro i livelli stabiliti dalla Commissione Europea, Adiconsum sottolinea che nel settore energetico il Governo può e deve prendere decisioni importanti, a vantaggio dei consumatori e di tutta l`economia del Paese, senza gravare sul bilancio dello Stato. Nel settore del Gas metano, spiega l`associazione, si possono introdurre ulteriori elementi di concorrenza che farebbero ridurre il prezzo del gas, limitando il monopolio di Eni nell`utilizzo dei gasdotti, per lasciare spazio ad altri competitors ed affidando all`Autorità per l`energia poteri di controllo e di indirizzo nell`utilizzo della rete. Inoltre, al fine di aumentare l`offerta di gas occorre decidere senza indugio la costruzione di nuovi rigassifigatori. Per superare le resistenze delle comunità locali, anziché continuare a dare qualche indennizzo ai Comuni, bisogna ridurre le tariffe per i consumatori delle località interessate, abbassando le accise ed il prezzo della materia prima. Per contenere gli aumenti delle tariffe elettriche secondo Adiconsum è necessario ridurre gli oneri impropri (stranded cost, CIP 6 e oneri nucleari) che incidono sulle tariffe per il 15% e dare nuovamente all`Autorità la competenza sulle modalità e sulle condizioni di importazione di energia elettrica, affinché vadano a vantaggio anche delle famiglie. Inoltre, in vista della prossima liberalizzazione dei clienti domestici, conclude la nota stampa dell`associazione, è necessario rafforzare l`operatività dell`Acquirente Unico affinché, anche dopo il 1° luglio 2007, possa continuare ad acquistare l`energia elettrica per conto delle famiglie e dei clienti che non opteranno per il mercato libero. Va anche riconfermato il compito dell`Autorità per l`energia nella fissazione della tariffa unica nazionale di riferimento per le famiglie ed i clienti che non opteranno per il mercato libero. Infine, una maggiore razionalizzazione dei consumi elettrici può essere ottenuta decidendo la tariffa elettrica bioraria anche per i clienti domestici, in modo da incentivare lo spostamento dei consumi elettrici nelle ore vuote. “Una seria politica energetica deve puntare sull`efficienza e sul risparmio, far ripartire la liberalizzazione, ma rinviare gli interventi per le fonti rinnovabili è privo di qualsiasi senso“. Così Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, interviene sulla questione energetica. “Solare fotovoltaico, termico, certificati verdi: nel decreto Bersani si deve intervenire per porre mano ai problemi che bloccano lo sviluppo del settore – dice Della Seta -. Sono investimenti strategici, sui quali aspettiamo dall`esecutivo risposte immediate“. “Il Disegno di legge presentato oggi dal Ministro Bersani va nella direzione giusta per diminuire i costi dell`energia a carico delle imprese“. A dirlo è invece il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini che spiega: “Le piccole imprese – spiega Guerrini – subiscono gli effetti più pesanti del mancato completamento della liberalizzazione del mercato: ogni piccola azienda italiana paga l`energia elettrica circa 9.000 euro in più l`anno rispetto alla media europea. Per questo, chiediamo di essere coinvolti nella fase di attuazione del disegno di legge presentato dal Ministro“.

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