3 Agosto 2017

Energia, il mercato libero fa arrabbiare il Codacons

ROMASono passati 30 mesi da quando il disegno di legge Concorrenza fu presentato al Consiglio dei ministri nel febbraio del 2015. Dopo due anni e mezzo quella norma annuale è diventata finalmente legge e il governo esulta per un risultato che sembrava sempre più difficile da ottenere. Se il premier Gentiloni parla di un «impegno mantenuto», anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda definisce questa approvazione un «segnale di serietà» per il Paese.L’ ok definitivo al provvedimento è arrivato infatti dopo tanti stop e lente ripartenze. Non si sono invece risparmiati con le critiche i consumatori, i liberi professionisti e gli stessi politici, compresi esponenti del Pd. Non a caso il testo è stato approvato con una maggioranza risicata (146 sì e 113 no nel voto di fiducia al Senato). Il capitolo del provvedimento preso più di mira è stato sicuramente quello sull’ energia. Ad aprire la pioggia di polemiche è stato il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti del Pd, che non ha votato la fiducia definendo la legge «un favore a grandi aziende come Enel, Generali, Unipol, Walgreens Boots Alliance e Big Pharma». La misura che prevede la fine del mercato tutelato dell’ energia elettrica e del gas al 1° luglio 2019, secondo il Codacons, porterà aggravi di costi per le famiglie, mentre per Federconsumatori consegnerà i cittadini «in pasto a un mercato libero in cui non vi è la minima ombra di competitività e convenienza». Confcommercio, invece, valuta positivamente gli interventi nei settori energia, turismo e trasporti. Soddisfazione, in particolare, «per l’ abolizione delle clausole di parity rate che consentirà alle strutture turistiche di offrire sconti maggiori rispetto ai prezzi delle piattaforme online».Il testo non è cambiato rispetto a quello approvato dalla Camera il 29 giugno quando sono state inserite 5 modifiche a diversi capitoli: sulle assicurazioni si chiarisce che le polizze sui rischi accessori non si rinnovano tacitamente ma si risolvono automaticamente alla loro scadenza; sull’ energia si prevede la fine dell’ obbligo di passare al mercato di salvaguardia per quei consumatori che al 1° luglio 2019 non avranno ancora scelto il proprio fornitore; l’ esercizio dell’ attività di odontoiatra da parte delle società di professionisti viene consentito solo a quelle dotate di un direttore sanitario iscritto all’ albo. La quinta e ultima modifica approvata dalla Camera e mantenuta dal Senato riguarda invece la bonifica dei terreni dismessi dai distributori di carburanti che sarà obbligatoria in tutti i casi in cui vengano accertate tracce di contaminazione. Uno stop viene messo al monopolio di Poste sull’ invio di multe e notifiche, previsto per settembre 2017. Sconti sull’ assicurazione in arrivo per chi installa la scatola nera e per i virtuosi che non causano incidenti da 4 anni pur vivendo nelle province a più alto tasso di sinistri stradali. Entro un anno dall’ entrata in vigore della norma, il governo è delegato ad adottare un decreto sull’ obbligo di installazione della scatola nera. Per il risarcimento danni non patrimoniali da sinistri stradali si userà la tabella unica del Tribunale di Milano. Le società di capitale potranno controllare le farmacie, ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I farmaci di Fascia C continuano a essere venduti solo in farmacia. Infine la norma “Booking” vieta il parity rate: gli albergatori potranno praticare prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti anche online.

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