Energia. Firmato il decreto: 2 cent in meno fino al 30 aprile
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Minisconto sui carburanti
Arriva il decreto che dà lo sconticino fiscale sui carburanti. Benzina e gasolio costeranno (fino al 30 aprile, due settimane dopo le elezioni politiche) un paio di centesimi in meno; il Gpl auto ribassa di 1,1 centesimi al litro, accisa azzerata del tutto per il metano auto. Ieri il ministro Pierluigi Bersani (Sviluppo economico) e il viceministro dell`Economia, Vincenzo Visco, hanno firmato il decreto che per quasi due mesi lima le accise sui carburanti per compensare il rincaro subìto dai consumatori a causa dell`effetto “moltiplicatore“ dell`Iva al 20% sui prezzi pazzi del petrolio. Lo sconticino entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In altre parole,la limatina “restituisce ai cittadini – afferma lo Sviluppo economico – le risorse finanziarie maturate dal 1Ú gennaio al 29 febbraio 2008, che sono state valutate in circa 162 milioni di euro“. Per usare le parole di Bersani, “questo non risolve il problema del caro-benzina, ma conferma l`impegno del Governo a non far cointeressare lo stato agli aumenti del carburante“. In ogni caso “proseguirà un`attenta azione di monitoraggio su eventuali scostamenti dalla media del prezzo europeo, per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi “. Un cenno normativo. Il decreto prende le mosse dalla Finanziaria che, ai commi dal 290 al 294 dell`interminabile articolo 1, prevede un adeguamento temporaneo delle accise se i prezzi del petrolio superano del 2% il valore stimato dal Dpef, il documento di programmazione economica e finanziaria. Borbottano i consumatori del Codacons: troppo poco e troppo tardi, dice l`associazione. “Meglio del Governo hanno fatto sia il Codacons che Autostrade per l`Italia. Noi, infatti, pubblicando la lista dei distributori indipendenti, abbiamo permesso agli automobilisti di risparmiare mediamente 8 centesimi di euro per ogni litro di benzina o gasolio; Autostrade per l`Italia, invece, ha annunciato sconti fino a 7,5 centesimi presso alcuni distributori della propria rete “. Se il Governo dà lo sconticino fiscale sui carburanti, le Province incassano molti soldi in più dai consumatori tramite la corrente elettrica. Dal 2000 al 2007 le imposte applicate dalle Province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9% ( assai più delle imposte locali), con un costo per le piccole imprese che lo scorso anno è stato pari a 834 milioni di euro. Lo afferma un`analisi dell`ufficio studi della Confartigianato, che ha misurato l`andamento della pressione fiscale con le addizionali provinciali sull`elettricità usata dai piccoli imprenditori. Secondo il presidente della Confartigianato,Giorgio Guerrini, “l`analisi mette in luce una fiscalità locale sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l`addizionale viene applicata sui consumi fino a 200mila chilowattora al mese: in pratica, quelli delle piccole imprese“. Alla Borsa elettrica ribassa il prezzo del chilowattora. In febbraio, rileva il Gestore del mercato elettrico, il prezzo medio di acquisto è stato pari a 81,49 euro per mille chilowattora, in diminuzione di 4,74 euro (-5,5%) rispetto a gennaio. Ma è un ribasso di poca soddisfazione: in un anno il prezzo è cresciuto del 16,8%.
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