15 Aprile 2008

Energia elettrica Consigli per i contratti

Dal 1º luglio 2007 tutti i cittadini dell’Unione Europea possono liberamente scegliere il fornitore di energia elettrica e di gas. Anche per un mercato quale quello dell’energia elettrica e del gas si è scelta dunque la strada della liberalizzazione, giá percorsa per altri mercati. Si è avviata dunque la competizione tra le imprese che vendono e producono energia e, grazie alla liberalizzazione, i consumatori possono decidere, in qualsiasi momento, di cambiare contratto aderendo all’offerta più conveniente esistente sul mercato o mantenere il contratto originario alle condizioni fissate dall’Autoritá per l’energia elettrica e per il gas, il cosiddetto servizio di maggior tutela disponibile però solo per le famiglie e le piccole imprese. Se si sceglie un nuovo contratto o un nuovo venditore, il consumatore non deve sostenere costi aggiuntivi a meno che non abbia, nei dodici mesi precedenti, cambiato venditore: in questo caso il distributore addebiterá un contributo fisso di 27 euro al venditore prescelto che potrá a sua volta addebitarlo al consumatore finale tale contributo, però non sará mai dovuto se il consumatore passerá dal mercato libero al servizio di maggior tutela. Chi cambia venditore non corre poi il rischio di pagare due volte gli stessi consumi; al momento del passaggio, infatti, viene registrata una lettura del contatore in modo che il vecchio venditore possa emettere la bolletta di chiusura del rapporto. Prima di aderire ad un nuovo contratto: www.autoritá.energia.it.

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