31 Dicembre 2011

Energia e pedaggi, stangata di fine anno

Energia e pedaggi, stangata di fine anno

 
Cinzia Peluso Sarà un brindisi amaro. Proprio dal primo gennaio scatteranno gli aumenti di luce, gas e pedaggi autostradali. Tariffe elettriche più salate del 4,9%. Quelle del gas rincarano del 2,7%. Ma il salasso maggiore lo subiranno gli automobilisti. Non solo perché i pedaggi autostradali costeranno il 3,51% in più. Ma, soprattutto, per la corsa irrefrenabile della benzina. La verde ieri ha aggiornato il record storico a 1,724 al litro. E in sei regioni sono scattate le nuove addizionali alle accise. Sulle strade delle vacanze per San Silvestro i viaggiatori si imbatteranno in altri rincari. I gestori della Figisc hanno annunciato aumenti di 0,5 centesimi. Non c’ è tregua, quindi, per i cittadini consumatori. Adusbef e Federconsumatori hanno già calcolato che, tra nuove tasse e aumenti tariffari, per ogni famiglia ci sarà una stangata di 2.103 euro. Luce e gas. Colpa del caro-petrolio, aumentato del 40% rispetto al 2010, ma anche degli incentivi alle fonti rinnovabili. Sono questi i due motivi che hanno indotto l’ Authority dell’ energia ad aggiornare con gli aumenti le tariffe di luce e gas del prossimo trimestre. La rapida e intensa realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili si ripercuote, quindi, sui prezzi dell’ elettricità. E l’ effetto si ripeterà nei prossimi mesi. Per una famiglia tipo questo significa che dovrà pagare 22 euro in più su base annua per la fornitura elettrica. Quella del gas costerà invece 32 euro. E da gennaio sale a 2 cent l’ aliquota dell’ accisa sull’ elettricità, dopo la soppressione delle addizionali comunale e provinciale. Autostrade. La media è di +3,51%. Ma gli adeguamenti sono collegati agli investimenti delle singole concessionarie. Il picco di oltre il 14% sul Raccordo autostradale della Valle d’ Aosta. Una moratoria dei rialzi, decisi per legge ogni anno, è stata sollecitata da Raffaella Mariani, capogruppo pd in commissione alla Camera. Benzina. La serie dei rialzi è stata intonata l’ altro ieri dall’ Eni. Ieri l’ hanno seguita altri marchi. E il prezzo più alto è dell’ Ip, 1,724. Sui carburanti pesa il forte aumento delle addizionali sulle accise che scatta dal primo gennaio in sei Regioni (Marche, Piemonte, Toscana, Liguria, Umbria e Lazio). Gli incrementi dei prezzi saranno di 6,1 centesimi al litro. Solo in Abruzzo verrà abrogata l’ imposta da 3,1 centesimi. Così l’ Italia si spaccherà in due. In quasi la metà delle Regioni saranno in vigore le addizionali (oltre alle sei citate, Campania, Puglia e Calabria). In Valle d’ Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Sardegna non sarà applicata nessuna «sovrattassa». Consumatori sul piede di guerra, quindi. Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori hanno proclamato «lo sciopero della benzina» per il 5 e il 6 gennaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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