6 Aprile 2014

Energia, contratti-beffa: sette denunce

Energia, contratti-beffa: sette denunce

Cittadini gabbati da veri promotori che avrebbero apposto firme false sui contratti per incassare le provvigioni. Il tutto dopo aver carpito i dati alle vittime. E Mauro Antonelli portavoce del Codacons Varese avverte: «Le truffe sono in aumento, ma in quel campo agisce la magistratura». «Attaccate subito il telefono»«Le attivazioni di servizi non richiesti sono invece all’ ordine del giorno. Che si tratti di luce, gas o telefono». Come difendersi?«Attaccate il telefono a chiunque vi chiami e non aprite a nessuno – spiega Antonelli – Risparmiare è possibile, ma non sono queste promozioni ad aiutare il consumatore. Anzi» Le denunce hanno iniziato ad arrivare dal settembre scorso. La prima vittima è stata segnalata a Casorate Sempione. Il fascicolo d’ indagine sarà quindi inviato alla procura di Busto. I sette casi, almeno uno al mese, sono identici. Enel (ma la società è estranea alla vicenda) ha esternalizzato a società private l’ incarico di acquisire nuovi clienti in regime di libero mercato. In sintesi: professionisti privati vendono i servizi Enel in concorrenza che le altre aziende per la gestione del servizio di erogazione della corrente. È chiaro che il tutto deve essere comprovato da un contratto firmato dal cliente. Firmato veramente, però, dal cliente. Secondo l’ ipotesi degli inquirenti in questi sette casi questo non è avvenuto. I promotori avrebbero carpito i dati della vittima attraverso banali scuse: «Serve per la stesura di un preventivo», «Serve per aggiornare la nostra banca dati», «Serve per l’ analisi dei consumi».I dati presi dai campanelli Tutte scuse: una volta carpiti i dati (in alcuni casi nome e cognome del malcapitato sarebbero stati ricavati dalle targhette apposte sui campanelli), i venditori avrebbero stilato un bel contrattino apponendovi una firma fasulla. Incassata la provvigione per l’ affare concluso, l’ utente si vedeva recapitare bollette bislacche. «Ribadisco: mai, ripeto mai, fornire i propri dati – spiega Antonelli – I contratti sono sempre complicatissimi e le offerte spesso non sono affatto convenienti. Il primo consiglio: iscriversi al registro delle opposizioni. In questo modo le telefonate forse non cesseranno ma diminuiranno molto. E qualora non cessassero segnalare il fatto al registro stesso. È contattabile anche telefonicamente al numero verde 800/26.52.65». Meglio con “trova offerte”Secondo step: «Collegarsi al motore di ricerca “trova offerte”, presente anche sul sito dell’ autorità per l’ energia e il gas. Il risparmio nasce da un’ offerta personalizzata: sul “trova offerte” è possibile inserire i propri dati in sicurezza e vagliare la soluzione migliore mi – conclude Antonelli – Per chi cade nella trappola: disdire immediatamente il contratto con raccomandata con ricevuta di ritorno. Scrivere a tutti: avvisare anche il proprio gestore di rifiutare ogni richiesta di cambio. Codacons è a disposizione per ogni consulenza. In caso di truffa denunciare subito all’ autorità giudiziaria».n S. Car.

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