27 Dicembre 2019

Energia: consumatori, bene calo bolletta luce ma fare di piu’ su fisco e oneri

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 27 dic – Le nuove tariffe energetiche stabilite da Arera per il primo trimestre 2020 fanno si’ che la famiglia tipo dovra’ pagare nel 2020 30,5 euro in meno per la luce e 8,5 euro in piu’ per il gas. Lo calcola l’ Unione nazionale consumatori. Il risparmio complessivo e’ quindi pari a 22 euro. Si tratta, secondo il responsabile del settore energia Marco Vignola, di “un’ ottima notizia, una dimostrazione del buon funzionamento del mercato di tutela e di come sia stato quanto mai opportuno rinviare la sua fine dal primo luglio 2020 al primo gennaio 2022′. ‘Con il mercato libero, infatti – aggiunge – sarebbero cessati gli acquisti sul mercato all’ ingrosso dell’ elettricita’ da parte di acquirente unico, con effetti negativi sui prezzi finali pagati dalle famiglie’. In chiaroscuro, d’ altra parte, l’ analisi del Codacons: ‘Bene la diminuzione delle tariffe per l’ elettricita’, ma l’ incremento del +0,8% per il gas avra’ impatti sulle tasche delle famiglie, considerando che il rialzo avviene nel periodo in cui sono maggiori i consumi’, spiega l’ associazione. ‘L’ aumento fa seguito al rincaro del +3,9% registrato nello scorso trimestre, e aggravera’ la spesa delle famiglie considerando i maggiori consumi legati ai riscaldamenti delle case – spiega il presidente Carlo Rienzi – Rimane inoltre irrisolta la questione dell’ eccessiva tassazione sull’ energia: a partire dal prossimo anno su ogni bolletta del gas gli italiani pagheranno il 42,66% di imposte e oneri vari (34,4% per la luce), una tassazione che non ha eguali in Europa, a dimostrazione che non e’ stato fatto abbastanza per alleggerire la pressione fiscale sull’ energia, che rappresenta un bene primario e irrinunciabile’. Per Federconsumatori, infine, gli importi delle bollette, ‘nonostante la riduzione del costo dell’ energia elettrica, risultano proibitivi per molte famiglie’. ‘A destare ancora piu’ preoccupazione e disappunto in merito a tali costi – sottolinea un comunicato – contribuiscono due elementi all’ ordine del giorno del dibattito politico: il permanere della forte incidenza degli oneri di sistema, ormai composti in larga parte da voci desuete e inique, l’ abolizione del mercato tutelato a partire da gennaio 2022′. In particolare, ‘in merito alla prossima fine del mercato tutelato’ Federconsumatori torna a ‘rivendicare le misure indispensabili e improrogabili per prepararsi a tale passo e ‘sanare’ un mercato libero ancora caratterizzato da criticita’, scarsa concorrenza, mancata trasparenza In tal senso e’ necessario predisporre tutti i provvedimenti utili a garantire che i cittadini non vengano penalizzati da tale passaggio’. Com-Ppa- (RADIOCOR)

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