15 Settembre 2017

Energia: Codacons su ddl maxi conguagli, norme già li vietano, applicarle (2)

 

 

(AdnKronos) – A fronte della piaga dei maxi-conguagli, sempre più frequenti nelle bollette degli italiani, rileva il Codacons, “è stato approvato il Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n.102 che, in attuazione della direttiva 2012/27/UE, stabilisce quanto segue: le imprese di distribuzione ovvero le società di vendita di energia elettrica e di gas naturale al dettaglio provvedono, affinché, entro il 31 dicembre 2014, le informazioni sulle fatture emesse siano precise e fondate sul consumo effettivo di energia, secondo le seguenti modalità: per consentire al cliente finale di regolare il proprio consumo di energia, la fatturazione deve avvenire sulla base del consumo effettivo almeno con cadenza annuale; le informazioni sulla fatturazione devono essere rese disponibili almeno ogni bimestre”.
Più recentemente l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, con la deliberazione 4 agosto 2016 (Disposizioni relative alla fatturazione di periodo) ha stabilito che “con riferimento alla periodicità di fatturazione, il decreto legislativo 102/2014 pone all’Autorità vincoli inderogabili che non permettono periodicità diversa da quella bimestrale, se non con riferimento ai clienti che utilizzano gas solo ai fini cottura per i quali, solamente, oltre ovviamente ai clienti a essi assimilabili per dimensione di consumo, l’Autorità può fissare cadenze difformi”.
E’ evidente che, sulla base di tali disposizioni già in vigore, conclude il Codacons, “i gestori non possono applicare conguagli sulle bollette, riferiti ad anni precedenti o derivanti da misurazioni non precise e puntuali dei consumi”.

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