25 Novembre 2009

Energia, arriva la tariffa bioraria: risparmio, ma non per tutti

 
 Dal 1 giugno 2010 scatterà la tariffa bioraria per l’energia elettrica. Cosa significa? Scegliendo questo tipo di tariffazione i consumatori avranno uno sconto sui consumi elettrici concentrando l’utilizzo di elettrodomestici nei giorni festivi e dalle 19 alle 8 nei giorni feriali. Meno convenienti invece i prezzi nei giorni feriali nelle altre ore. Lo scopo del sistema, messo a punto dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, è razionalizzare i consumi e limitare gli sprechi. L’offerta riguarderà tutti i consumatori che non abbiano aderito alle offerte del mercato libero e siano dotati dei nuovi contatori elettronici dell’Enel. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. Per chi sarà più conveniente? Il parere delle associazioni dei consumatori non è unanime: secondo Adusbef e Federconsumatori la misura è "una vittoria" ed è importante "che il consumatore abbia a disposizione la possibilità di verificare la validità del proprio comportamento confrontando la variazione dei consumi nelle fasce orarie in due bollette trimestrali dopo la notizia. Ecco perché riteniamo utile e virtuoso lo slittamento della data di partenza dal primo gennaio al primo luglio 2010".  Più scettico il Codacons: "occorre garantire, anche a chi vuole restare nel mercato di maggior tutela, la possibilità di scelta tra la tariffa bioraria e quella attuale. Altrimenti c’è il fondato sospetto che in questa operazione si nasconda solo un aumento tariffario".  Per pagare di meno, infatti, spiega il Codacons "occorrerà concentrare più di due terzi (più del 66%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed il sabato, la domenica ed i giorni festivi. Cosa certo possibile per i single che stanno al lavoro tutto il giorno ma quasi impossibile per le casalinghe che fanno le faccende domestiche mentre i mariti sono al lavoro". C’è sempre l’opzione di rivolgersi al mercato dell’energia. Ma per Carlo Rienzi "la concorrenza nel settore è appena all’inizio e che la mancanza di trasparenza delle bollette, la complessità dell’argomento e l’ingannevolezza di certa pubblicità già sui nostri teleschermi, renderà non sempre facile, libera e possibile tale scelta". Non è d’accordo con questa impostazione il presidente del Garante Alessandro Ortis: " Bisogna rilevare che i consumatori meno virtuosi sono quelli con potenze e consumi elevatissimi, che possono pagare bollette salate. Non la casalinga sola e ‘male in arnese’ che anzi sarà quella che otterrà i maggiori benefici. E’ un fatto di equità, non sono aumenti mascherati. Se c’è una cosa in cui l’autorità vigila è il contenimento al massimo di ogni variazione delle tariffe".

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