5 Novembre 2015

ENEL SPEGNE LA LUCE AI SUOI PENSIONATI: IL CODACONS SI MUOVE PER RIACCENDERLA

    ENEL
    SPEGNE LA LUCE AI SUOI PENSIONATI: IL CODACONS SI MUOVE PER
    RIACCENDERLA

    L’Associazione
    mette a disposizione di tutti i

    pensionati (o coniugi superstiti) Enel, costretti a subire
    l’abolizione delle riduzione tariffaria sui consumi di energia
    elettrica
    ,
    la diffida per opporsi alla forzatura dell’azienda

    La
    “perdurante crisi economico-finanziaria dell’intero sistema
    produttivo” starebbe, secondo Enel S.p.A., alla base della
    decisione di disdire unilateralmente la regolamentazione collettiva
    sulle agevolazioni tariffarie per i pensionati o i coniugi superstiti
    sancita, nel corso degli anni, da diversi accordi sindacali. Almeno,
    questo è quanto si legge nella comunicazione del 12 ottobre, con cui
    la compagnia ne ha dato notizia
    .

    In parole
    povere, le ragioni di portafogli prevalgono – per Enel S.p.A. – sui
    patti siglati. Le agevolazioni collettive non risulterebbero più “in
    linea con il mercato”: alla base della decisione starebbero proprio
    quegli “oneri” che, evidentemente, l’azienda non intende più
    sobbarcarsi.

    Come se
    nulla fosse, insomma, il gigante energetico “spegne la luce” ai
    suoi pensionati e disdice a piacimento una regolamentazione che aveva
    precedentemente accettato, magari confidando nell’acquiescenza di
    quelli che furono i suoi dipendenti, o dei loro familiari.

    Il Codacons,
    di fronte a questo colpo di mano, ha scelto di intervenire. Ai
    diritti acquisiti non si può rinunciare senza colpo ferire, quando
    manca – da una delle due parti – la disponibilità a trovare
    soluzioni condivise e a immaginare insieme proposte alternative. Una
    gelida nota amministrativa non può liquidare, d’un colpo, equilibri
    duraturi, diritti acquisiti, e prassi sindacali consolidate.

    Se la crisi,
    per l’azienda, spiega tutto, non si vede perché la stessa fermezza
    non dovrebbero opporla i pensionati, che di sicuro dall’attuale
    congiuntura economica sono stati danneggiati in misura –
    proporzionalmente – assai maggiore.

    Per tutelare
    i pensionati (o coniugi superstiti), e per non far “spegnere la
    luce” a Enel S.p.A., l’Associazione ha predisposto una diffida
    gratuita: clicca
    qui
    per scaricarla e non ingoiare il rospo!

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