28 Ottobre 2006

Enel ha vinto il ricorso: sul Tartano ci sarà una nuova centrale

TALAMONA(a.a.) Sarà realizzata a breve da parte di Enel la centrale idroelettrica nell`ultimo tratto del torrente Tartano. Si tratta della terza centrale che interessa il territorio comunale di Talamona, di dimensioni più ridotte rispetto alle altre, che utilizzerà le acque rilasciate nel Tartano e con condotta interrata si collegherà a una nuova centrale da realizzare alla Borraccia nei pressi dello sbarramento di Ardenno. La richiesta di autorizzazione alla derivazione delle acque per questa centrale è stata al centro della contesa tra la società Zecca prefabbricati, che l`aveva richiesta nel 1989, ed Enel che l`ha in seguito ottenuta dalla Regione. La decisione è stata confermata anche dalla sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che non ha accolto il ricorso della ditta Zecca, Codacons, Legambiente e comune di Morbegno. Insieme alla derivazione delle acque del Tartano, Enel ha ottenuto la concessione fino al 2029 dello sbarramento di Ardenno sull`Adda e del Masino. La gestione ai fini idroelettrici di Enel di tutto il nodo Adda-Tartano-Masino, sarà regolato ache da convenzioni con il comune di Talamona al fine di raggiungere miglioramenti ambientali. L`amministrazione locale si è infatti attivata a questo scopo attraverso incontri con Regione ed Enel che hanno portato a variazioni rispetto al progetto iniziale che migliorano sia le opere di messa in sicurezza sia i rilasci. La concessione regionale dello scorso mese di agosto, che concede ad Enel la derivazione dal torrente Masino e dal fiume Adda per la produzione di energia elettrica, impone precise quantità di rilascio d`acqua dal Masino e dalla traversa di Ardenno come deflusso minimo vitale, che saranno controllate con particolari dispositivi di misurazione che verranno installati entro la fine del prossimo anno. Entro febbraio sarà compito di Enel presentare inoltre un progetto per la scala di rimonta per i pesci e aumentare il rilascio dalla traversa di Ardenno di 1.587 litri al secondo, pari alle acque che dal Tartano saranno condotte alla diga. Riguardo alla scala di rimonta dei pesci, l`amministrazione comunale di Talamona è in contatto con Enel per poter ottenere a breve un progetto da sottoporre all`attenzione delle associazioni di pescatori che da sempre sono impegnati in favore del rispetto della fauna ittica dell`Adda e dei torrenti che vi confluiscono, ferma restando l`intenzione di realizzare l`opera in breve tempo. Nel complesso, l`acqua rilasciata nell`Adda verso Talamona sarà di 8,5 metri cubi al secondo invece degli attuali 1,5 circa. La ricaduta determinerà dunque un notevole aumento dell`acqua nel tratto dall`invaso di Ardenno fino a Dubino.

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