26 Ottobre 2017

Endine, ripresi i lavori al «K-beach» Dopo lo stop ecco la terrazza a lago

In riva al lago lungo la statale 42 in località Gerù, a Endine, su un’ area di proprietà comunale sono ripresi da qualche settimana i lavori di edificazione della nuova struttura – il «K-Beach» – che dovrebbe dare, almeno nei piani degli amministratori locali, un impulso all’ attrattività turistica e ricettiva della zona. La ripresa dei lavori però, portati avanti dai gestori dell’ area e del chiosco-bar «K-Beach», i fratelli Aldo e Vladimir Kola, è stata accompagnata da un intervento del Codacons (il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) in cui si annuncia la presentazione di esposto alla Procura della Repubblica «per monitorare le attività e verificare la presenza di eventuali illeciti» su un’ opera definita «uno scempio». «Non capisco la posizione di Codacons – spiega Aldo Kola, albanese di origine e che come il fratello vive a Endine da quasi 25 anni -. Il nostro è un progetto noto da tempo, da circa un anno è aperto il cantiere senza che lo stesso Codacons abbia mai avuto nulla da ridire. Noi, naturalmente, abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dal Comune, dall’ Anas, dall’ Autorità di bacino e dalla Provincia. L’ unico piccolo intoppo al cantiere si è verificato quest’ estate, verso agosto, quando c’ è stata un’ interruzione delle attività dovuta alle procedure burocratiche di attivazione di una nuova fidejussione al Comune a garanzia dei lavori, perché quella precedente da noi effettuata era scaduta. Ma contiamo comunque di poter chiudere l’ operazione nella primavera del 2018». Se tutto andrà in porto come previsto da Kola, dunque, tra qualche mese in località Gerù ci sarà il nuovo «K-Beach» a ridosso dell’ area – dall’ altra parte della statale 42 – dove i Kola hanno anche aperto un bed&breakfast verso la fine del 2016. La struttura sarà composta da un ristorante, da un bar, un solarium e una terrazza disposti su due piani, ognuno dei quali di circa 300 metri quadrati di estensione. Una volta ultimata, con materiali all’ avanguardia, con travi di ferro realizzate nei cantieri dove «Unione Montaggi» di Pianico – società fondata e guidata dai fratelli Kola – ha partecipato allo smontaggio della Costa Concordia, nell’ area ci saranno anche canoe e pedalò a noleggio. L’ edificio avrà ampie vetrate e risulterà autosufficiente dal punto di vista energetico. Il tutto sorgerà su un’ area che il Comune, con un bando del 2015, aveva affidato agli imprenditori di Tirana, concedendo l’ uso del terreno per 25 anni in cambio di un canone annuale di 8.500 euro. «Per quanto ci riguarda l’ opera in costruzione è assolutamente regolare, poi può piacere o meno, ma queste sono altre valutazioni – dichiara il sindaco di Endine, Marco Zoppetti -. A mio avviso le valutazioni sul K-Beach andrebbero fatte a lavori compiuti. E da questo punto di vista devo dire che siamo assolutamente tranquilli. Come amministratore poi rivendico la scelta fatta, perché alla scadenza del contratto di gestione il Comune si troverà tra le mani un valore aggiunto importantissimo, in una zona in cui prima c’ era soltanto un chioschetto. Endine, non va dimenticato, era l’ unico paese del lago a non disporre di un struttura ricettiva come questa: anche da noi a breve si potranno così finalmente sfruttare al meglio le opportunità turistiche che il lago ci offre».
daniele foffa

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