20 Settembre 2017

Emiliano a Ryanair: «Meno voli, meno soldi» ? I cinque passi falsi della Regione nelle politiche di gestione degli scali pugliesi

soppressi 80 collegamenti. ricorso dei consumatori. pronto il nuovo bando per attrarre altre compagnie
BARI «Meno voli, meno soldi, come prevede l’ accordo». Il governatore Michele Emiliano commenta in maniera secca i disagi determinati dai circa 700 voli cancellati in tutta Italia da Ryanair, società con cui la Puglia è legata da accordi commerciali. Secondo il calendario della compagnia aerea, la Puglia patirà la soppressione, da qui alla fine di ottobre, di un’ ottantina di voli. Riguardano le tratte, andata e ritorno, tra Brindisi e Bologna e tra Brindisi e Bergamo. «Il nostro accordo – dice Emiliano al riguardo – è ovviamente anche legato al numero dei voli, sui quali la pubblicità poi viene rimandata. Meno voli si eseguono, meno soldi incassa la società». Va chiarito che quella richiamata dal governatore non è una misura sanzionatoria. È lo stesso accordo stipulato tra la controllata regionale Aeroporti di Puglia (Adp) e Ryan a prevedere che il contributo erogato alla compagnia cambi in funzione dei passeggeri trasportati. E dunque dei voli eseguiti. Ogni anno Adp versa 12,5 milioni alla società irlandese per la realizzazione di migliaia di voli. La soppressione degli 80 viaggi, prevista da qui a fine ottobre, comporterà il taglio del versamento, ma non si tratterà di grandi cifre. «Il calcolo non è immediato – spiega il direttore di Adp, Marco Franchini – giacché non basta stabilire quanti passeggeri non siano saliti a bordo del volo prenotato. Occorre calcolare quanti di essi siano poi stati riprotetti su altri voli». Si stima che gli 80 voli soppressi corrispondano a circa 7.500 passeggeri. Intanto il Codacons si è rivolto alle procure di Bari, Roma, Bergamo e Cagliari perché valutino la situazione. Il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, spiega che nel caso ai viaggiatori non fossero riconosciuti risarcimento dei danni e rimborsi dei biglietti, sarebbe ragionevole che le procure indagassero per truffa. Secondo l’ avvocato barese Alberto Maria De Giosa, esperto della materia, in caso di cancellazione del volo non dovuta a circostanze eccezionali, «la normativa europea prevede sia il rimborso del biglietto per la tratta non utilizzata sia una compensazione pecuniaria che può arrivare fino a 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta aerea cancellata. Tale indennizzo, che ha natura risarcitoria, spetta al passeggero a prescindere da chi abbia pagato il biglietto». Anche l’ assessora al turismo Loredana Capone chiede che siano rispettate le norme europee in materia di indennizzi e risarcimenti. E sollecita l’ azienda a ripristinare il prima possibile la regolarità dei voli. «Anche se – aggiunge – la Puglia risente un po’ meno delle difficoltà che in questi giorni stanno subendo tutti gli aeroporti europei. Questo si deve al fatto che sugli scali pugliesi è ben sviluppato anche il traffico di altri vettori. Penso a Wizz, Air Dolomiti, Easy Jet, Volotea, Vueling, Lufthansa, Alitalia, Swiss, Turkish e tante altre». Proprio in questa chiave, la Regione è pronta, dopo alcuni mesi di studio, a sfornare l’ atteso nuovo bando per promuovere l’ attività di altre compagnie sulla Puglia. Ci saranno altri 21 milioni per il prossimo triennio (oltre quelli previsti per Ryanair). La prima annualità (6,5 milioni) partirà non appena la giunta otterrà il via libera della ragioneria. Intanto, sulla vicenda Ryanair, con danni e disagi conseguenti, è pronta un’ interrogazione parlamentare di Alberto Losacco (Pd).

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