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13 Dicembre 2017

Emilia, allarme fiumi Esonda l’ Enza: oltre mille evacuati

il maltempo tracima anche il secchia, po cresciuto di un metro. borrelli: teniamo alta la guardia polemiche nel nord ovest per i trasporti in tilt
L’ ondata di maltempo che ha investito il Nord Italia continua a provocare disagi. Dopo la neve e il gelo, a preoccupare sono ora i fiumi emiliani: l’ Enza è esondato a cavallo delle province di Parma e Reggio Emilia, dove sono state evacuate oltre mille persone, il Po è cresciuto di un metro in sole 24 ore mentre il Taro, il Secchia e il torrente Parma hanno superato il livello massimo di guardia, facendo scattare l’ allerta rossa per rischio idraulico su tutta la pianura emiliana centrale e occidentale. E l’ allarme non è ancora rientrato. «La perturbazione ha colpito con violenza l’ Emilia Romagna, la Toscana e la Liguria tra la notte e le prime ore della mattina (di ieri, ndr) – dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli dopo aver sentito al telefono il premier Paolo Gentiloni -. Le condizioni in quelle zone stanno ora migliorando ma la perturbazione si sposterà nelle prossime ore a Sud e dunque è bene non abbassare la guardia». Piogge, neve e gelo hanno intanto già scatenato la prima polemica stagionale, con al centro i pesanti disagi registrati nella giornata di lunedì nella circolazione ferroviaria del Nordovest. Problemi rientrati nel primo pomeriggio quando il gruppo Fs e Rfi hanno riattivato completamente le due principali linee andate in tilt, la Genova-Milano e la Genova-Torino. «C’ è stata una defaillance grave, occorre dare una risposta immediata – dice il governatore della Liguria Giovanni Toti – è evidente che sul sistema ferroviario occorre fare un lavoro in caso di emergenze gravi». Anche il procuratore di Genova Francesco Cozzi esprime perplessità, in attesa di ricevere l’ esposto annunciato dal Codacons. «Quanto successo ai viaggiatori è una cosa grave. Le ferrovie dovevano provvede prima. Appena arriverà l’ esposto valuteremo cosa fare e se ci sono gli estremi di un reato». Alle accuse risponde il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Le conseguenze negative di questi fenomeni possono essere ridotte, grazie agli investimenti in nuove tecnologie e in materiali sempre più efficaci – sottolinea -. E gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria sono davvero molto, molto importanti, però è chiaro che i disagi in certe condizioni permangono». L’ emergenza è comunque quasi del tutto rientrata nel Nordovest: in Liguria ci sono ancora 1.900 utenti senza energia elettrica nelle province di Genova e Savona, mentre in Piemonte si sono registrati disagi dovuti al ghiaccio, soprattutto in provincia di Torino, con 380 bambini delle elementari di Castellamonte costretti a tornare a casa per la rottura dell’ impianto di riscaldamento della scuola e l’ aeroporto di Caselle che ha accumulato diversi ritardi a causa, ha denunciato il senatore Pd Stefano Esposito, di un solo mezzo per sghiacciare le ali degli aerei. Situazione ben più complessa, invece, in Emilia Romagna. l’ Enza è tracimato nel Reggiano, a Lentigione, nel comune di Brescello. L’ acqua ha invaso la zona industriale ed è stato necessario evacuare oltre mille persone. Per soccorrere i cittadini e predisporre le misure di sicurezza, oltre ai vigili del fuoco e ai volontari di protezione civile, sono scesi in campo anche i militari. A Proviglio, un comune a pochi chilometri, è stato allestito un centro di accoglienza in una palestra. Il Secchia, invece, è tracimato nella zona di Campogalliano, nel modenese, investendo un’ agriturismo: cinque persone sono state salvate dai vigili del fuoco ma non c’ è stato nulla da fare per un centinaio di animali, che sono morti annegati.

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