11 aprile 2018

Emil Banca, ritorna il dividendo

utile sopra gli 8 milioni, proposta di conferire ai soci lo 0,75 lordo
di DANIELE PETRONE UN utile sopra gli 8 milioni di euro. Emil Banca Credito Cooperativo chiude così l’ esercizio 2017 redigendo il primo bilancio – dopo la fusione ratificata nell’ aprile 2017 (nel 2013 ci fu invece la sinergia tra Banca di Cavola & Sassuolo e Banca Reggiana), ma anche dopo l’ incorporazione siglata nel dicembre scorso di Banca di Parma e Bcc di Vergato – che verrà sottoposto ai soci nell’ assemblea generale in programma domenica alle Fiere. Numeri positivi e sempre più in crescita per l’ istituto di credito che conta oltre 47mila soci e più di 155mila clienti. Con un profondo radicamento sul territorio emiliano: 89 filiali su cinque province di cui 44 a Bologna e 27 a Reggio (che convoglia 39mila clienti e 15mila soci), ma anche due a Mantova. Aumentano i dati riguardo alla raccolta diretta che ammonta a quasi 5 miliardi (+11,5% rispetto al 2016) e salgono anche gli impieghi del 3,8% (2,5 miliardi), mentre il patrimonio vale 330 milioni di euro. E nonostante il peso di 3,3 milioni di euro per le contribuzioni obbligatorie al Fondo di Garanzia per la risoluzione delle crisi bancarie di realtà al di fuori del Credito Cooperativo, la banca chiuderà il bilancio con un utile netto pari a 8,3 milioni di euro. E proporrà di conferire un dividendo dello 0,75% lordo ai soci. «TRE INCORPORAZIONI non sono mai state realizzate in un periodo così breve nel mondo del Credito Cooperativo -ha spiegato il presidente Giulio Magagni ieri all’ Hotel Posta alla presentazione del bilancio – Daremo soddisfazione ai soci che hanno creduto nel progetto economico dell’ ex Banca di Parma e ricominceremo a dare un dividendo ai soci di ex Banco Emiliano dopo alcuni anni di assenza. L’ Emilia ha territori con potenzialità enormi e noi vogliamo crescere e svilupparci ancora». Parole che trovano conferma anche nel primo trimestre con oltre 2mila operazioni finanziarie erogate. SIGNIFICATIVO il dato sugli accantonamenti per l’ esodo: 7,2 milioni di euro per garantire lo stipendio intero all’ eccedenza del personale (circa 50) creatosi dopo le fusioni. «Non abbiamo lasciato a casa nessuno – ha chiosato Magagni – perché non è nello spirito del Credito Cooperativo. Così garantiamo loro lo scivolo per andare in pensione». Inoltre è stato ribadito l’ impegno per gli alluvionati di Lentigione. «La sera stessa dell’ esondazione dell’ Enza – ha illustrato il dg Daniele Ravaglia – Abbiamo deliberato gli interventi: 4 milioni per la proroga di mutui e finanza agevolata per chi in quel momento aveva bisogno e necessità di sollievo». Infine, interessante l’ accordo stretto col Codacons. «In proporzione, siamo la banca con meno ricorsi subìti – ha concluso il dg – Siamo stati scelti dall’ associazione di difesa dei consumatori come istituto trasparente e corretto. Così abbiamo dato la disponibilità di ospitare un loro esperto nelle nostre filiali al fine di ascoltare i clienti, ma anche aiutare noi a non incappare in errori, in modo da garantire un rapporto corretto bilaterale».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this