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9 Settembre 2011

“Emigreremo nella scuola privata”

«Emigreremo nella scuola privata»
 

PONTREMOLI. La campanella del primo giorno di scuola ancora non è suonata ma, all’ istituto comprensivo Tifoni la protesta dei genitori è già rovente. Motivo del contendere, il numero di alunni delle due prime classi elementari (ritenuto troppo elevato dalle famiglie), rispettivamente di 30 e 20 unità. Motivo che ha tra l’ altro causato un esposto da parte dei genitori, timorosi che il numero degli scolari possa influire regativamente sul profitto degli stessi ragazzi, alle prese con problemi di spazio e di ricezione degli insegnamenti. Il tutto è nato quando il dirigente scolastico, Angelo Ferdani, ha comunicato alle famiglie degli iscritti alla prima classe che le sezioni quest’ anno a disposizione del Tifoni sarebbero state solo due e non tre come atteso. «Quindi, considerando i 58 iscritti, si fa presto a fare il conto» dice una accorata madre che, come tante altre, mercoledì sera ha partecipato all’ incontro svoltosi a scuola tra genitori, sindacati, insegnanti e dirigente scolastico. «Il professor Ferdani ci ha detto che l’ esposto doveva essere presentato prima – prosegue la madre – al fine di permettere qualche intervento; ma adesso dice che è tardi e quindi dobbiamo ternerci questa situazione, ci piaccia o no. È però assurdo che una scuola come quella di Pontremoli debba avere solo due prime classi, perdipiù numerosissime, se si pensa che poco lontano da qui ci sono scuole con classi ridotte al lumicino, ma pur sempre attive. Si parla infatti di casi con una decina di ragazzi per classe, fortunatamente tenute in attività, mentre qui quasi 60 ragazzi sono ritenuti troppo pochi per allestire tre sezioni. Se si intende affossare ancor più la Lunigiana, ebbene, questa è la strada giusta. Ma attenzione: faremo quanto possibile per avere riscontro, compreso il rivolgersi al Codacons». In effetti la riunione dell’ altra sera è stata partecipata, con i genitori che, per avere conforto, avevano invitato anche rappresentanti di Cgil e Cisl Scuola. «Ma il dirigente è stato irremovibile – rincara un altro genitore – affermando che lui non poteva farci più niente, oltrechè invitarci a spedire il famoso esposto agli uffici territoriale e regionale della scuola. E poi non crediamo al fatto che il numero delle sezioni gli sarebbe stato comunicato solo una decina di giorni fa. Non siamo per nulla convinti nè contenti e quindi combatteremo fino all’ ultimo». E la pesante affermazione finale: «La scuola ha un grande vantaggio, ossia il fatto che nelle vicinanze di Pontremoli non ci sono istituti privati, altrimenti molti di noi porterebbero lì i loro figli, ne abbiamo già parlato, lasciando così ampi spazi per la formazione di queste due famose prime classi, magari, chissà, allestite con una decina di ragazzi ognuna. Sarebbe doppiamente il colmo, oltrechè un duplice schiaffo alla già tanto in affanno scuola pubblica».
 

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