Emergenza rifiuti, una diffida dell’ associazione consumatori
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Nel luglio dello scorso anno un esposto (a Corte dei conti e Procura), qualche giorno fa una diffida. Nell’ uno e nell’ altro caso un solo oggetto: il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Lo scorso luglio a mettere la pulce nell’ orecchio a magistratura contabile e Procura, circa l’ adempimento del contratto di appalto, era stato il Codacons. E sempre l’ associazione dei consumatori, che per sabato 18 (ore 10,30) ha organizzato una manifestazione sul problema dell’ acqua, ritorna a battere sul problema – anche e soprattutto alla luce della nuova emergenza – con una diffida allo scopo di sollecitare sia la ripresa della differenziata «e quindi l’ adempimento del contratto d’ appalto» sia «azioni di qualunque tipo, anche giudiziario, da intraprendersi nei confronti dei responsabili dell’ inadempimento». In pratica secondo l’ associazione dei consumatori se ancora oggi si discute di “conferimento in discarica” «e di oggettive difficoltà nel rispettare i limiti del conferimento» è perché «non è mai stata avviata la raccolta differenziata». Un servizio che però il Comune paga o si impegna a pagare alla ditta e che i cittadini pagano attraverso la Tarsu. «Lasciando alle autorità competenti il doverso compito di vigilare sull’ attuazione del contratto d’ appalto -rileva il Codacons – al solo fine di evidenziare come sia paradossale l’ odierna situazione di emergenza rifiuti, basti ricordare che l’ art. 5 del capitolato del contratto d’ appalto obbliga il Comune a eseguire una serie di servizi, comprensivi anche dello spazzamento del suolo pubblico e di pulizia degli arenili», mentre la seconda parte del capitolato «prevede poi un’ analitica e dettagliata descrizione del servizio “porta a porta” imponendo alla Stazione appaltante e alla ditta aggiudicatrice rigide regole…». Obblighi rimasti parole.i.
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Tags: appalto, Corte dei Conti, differenziata, Discarica, rifiuti, smaltimento
