5 Settembre 2019

Emergenza rifiuti, dopo l’ indifferenziato difficoltà per la carta

L’ emergenza rifiuti assume dimensioni sempre maggiori col passare delle ore e in attesa di una soluzione definitiva si sta procedendo con soluzioni tampone che non è detto possano durare ancora a lungo. La soluzione che ancora manca finisce infatti per ampliare lo spettro di rifiuti per i quali il conferimento risulta impossibile o difficoltoso. Che la raccolta della frazione indifferenziata avrebbe fatto registrare dei seri problemi era già noto da almeno una settimana, quando era stato prospettato il blocco degli impianti utilizzati a livello regionale in quanto ormai saturi o, come nel caso di quello di Lamezia Terme, inutilizzabile in quanto finito in parte sotto sequestro in seguito ad alcuni controlli dei carabinieri del Noe. La settimana scorsa in città non si era verificato alcun problema proprio perché il “respingimento” dei camion ad Alli era cominciato dal giorno successivo alla raccolta dell’ indifferenziato, rinviando così anche il presentarsi del disservizio. La speranza era, però, che nel frattempo qualcosa potesse muoversi a livello regionale, con lo sblocco delle discariche ormai sature. Proprio la loro condizione di “tutto esaurito” aveva infatti portato al conseguente blocco “a cascata” dell’ impianto di Alli. Nelle ultime ore, però, qualcosa si è mossa e parte dei rifiuti indifferenziati, sia della città che dei centri della provincia, è stata raccolta. È stato l’ assessore comunale all’ ambiente Domenico Cavallaro a fare il punto sulla situazione, evidenziando che in merito alla raccolta della indifferenziata i ritardi siano in via di recupero: «La Sieco ha provveduto a porre rimedio quest’ oggi e sta completando in via definitiva». Ma il problema non si è limitato a colpire solo una tipologia di spazzatura. Anche la raccolta della carta, infatti, ha fatto registrare delle difficoltà, sempre legate al blocco delle discariche regionali. L’ assessore Cavallaro si è scusato con i cittadini «per questi disservizi indipendenti dalla volontà dell’ amministrazione comunale». L’ esponente della Giunta Abramo ha infatti sottolineato l’ auspicio che la Regione «firmi al più presto l’ ordinanza che sblocchi il conferimento dei rifiuti negli impianti e nelle discariche calabresi». Ma su questo, ieri sera il governatore Mario Oliverio ha congelato le speranze, sospendendo la firma dell’ atto. Anche se su ci sarà da valutare pure che fine faranno le indicazioni regionali che vanno nella direzione di un ampliamento delle discariche e degli impianti disponibili sul territorio calabrese. Al riguardo, in effetti, le amministrazioni locali interessate (e anche il Codacons, l’ associazione per la tutela dei consumatori) hanno sollevato più di qualche dubbio, temendo ripercussioni negative da questi interventi – volti a far accogliere in sostanza più spazzatura – sulla salute dei cittadini. Infine, Cavallaro ha rinnovato l’ appello alla Regione affinché provveda a «superare al più presto l’ impasse, condizione obbligatoria perché i rifiuti non rimangano nei cassonetti causando altri e più gravi ritardi alla raccolta differenziata non solo nel territorio del capoluogo, assolutamente autosufficiente anche come Ambito di raccolta ottimale, ma in tutta la Calabria». fr.ra. La raccolta nel capoluogosta tornano lentamentealla normalità.

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