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4 Giugno 2009

Emergenza rifiuti almeno per altri dieci giorni

Ogni giorno verranno raccolte 1.500 tonnellate di immondizia

 PALERMO Ci vorranno una decina di giorni, prima che Palermo possa essere ripulita dalle 4.500 tonnellate di rifiuti che l’hanno sommersa nel corso dello sciopero dei dipendenti Amia, preoccupati che per lo per stato fallimentare della società di gestione non potessero continuare a percepire lo stipendio. Da ieri, al costo giornaliero di centomila euro, infatti, con la collaborazione della protezione civile e di 150 militari del Genio, hanno avuto inizio le operazioni di pulizia straordinaria. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo che, data la gravità della situazione ha affidato subito la delega per la protezione civile regionale all’avv. Gaetano Armao, per parte sua, ha firmato un decreto che mette a disposizione 40 autocompattatori provenienti dagli Ato di tutta la Sicilia. Alcuni di questi erano entrati in azione già nella nottata tra martedì e mercoledì, subito dopo la riunione in prefettura, alla quale ha preso parte il capo della Protezione civile, il sottosegretario Bertolaso. L’impegno della protezione civile regionale, alla quale Lombardo ha garantito la necessaria copertura economica per le più urgenti riparazioni di altri 20 autocompattatori da mettere subito al lavoro, comporterà una spesa di un milione di euro. Gli stessi operai dell’Amia, nel tornare al lavoro hanno manifestato la massima disponibilità, anche se in alcune zone, come ad esempio nel quartiere Zen, sono stati scortati dalla polizia e dai vigili urbani, a causa delle rimostranze degli abitanti infuriati per le montagne di spazzatura accumulata davanti alle loro case. Obiettivo del sindaco Diego Cammarata, che ieri mattina ha riunito i vertici dell’Amia, è di riuscire a trasferire nella discarica di Bellolampo almeno 1.500 tonnellate di rifiuti al giorno, 500 in più di quante quotidianamente ne produca la città. In primo luogo dovranno essere ripulite le scuole e le vie circostanti, per evitare che sabato e domenica, quando la gente si recherà alle urne, abbia davanti agli occhi ancora il brutto spettacolo di questi giorni. Inoltre, ha indirizzato una lettera aperta di scuse a tutti i turisti presenti in città, facendola recapitare negli alberghi. «Desidero esprimervi il mio rammarico ha scritto Cammarata per il disagio che in questi giorni avete provato nel girare la nostra città. L’emergenza, determinata da uno sciopero degli addetti alla raccolta della spazzatura, verrà superata nel più breve tempo possibile. Vi ringrazio per la pazienza e vi porgo le scuse a nome di tutti i palermitani, che si sono sempre storicamente distinti per la naturale capacità di accogliere e di ospitare». «Cammarata dovrebbe scrivere ai palermitani. E’ innanzitutto a loro ha commentato il capogruppo del Pd al consiglio comunale Davide Faraone, che ha denunciato lo scandalo di Dubai e delle spese pazze dell’Amia – che il sindaco deve chiedere scusa».  In merito alle spese folli, compresi i fine settimana negli Emirati, da parte dei vertici Amia, sulle quali è in corso una inchiesta della magistratura, è stata presentata anche una denuncia dal Codacons. Il segretario nazionale Francesco Tanasi ha, infatti, chiesto che vengano verificati «eventuali reati di omissione in atti d’ufficio, versamenti in discariche abusive o anche violazioni sulle raccolte differenziate e quelle fatte dai commercianti».
 

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