9 Aprile 2020

Emergenza prezzi «Troppi aumenti senza giustificazione Vanno fermati»

a “mi manda raitre” le segnalazioni del portale fb trevigiano i consumatori: «su disinfettanti e detergenti rincari assurdi»
TREVISO Dal piccolo negoziante al supermercato, i prezzi continuano a salire. Non dappertutto e non nelle stesse proporzioni, ma da Federconsumatori a Codacons tutte le associazioni che tutelano i consumatori stanno raccogliendo decine di segnalazioni. Ieri il programma condotto da Salvo Sottile “Mi Manda Rai Tre” ha ospitato un collegamento con Enrico Renosto (ex consigliere comunale), che da alcuni giorni su Facebook nella pagina “Foto al prezzo dello scontrino” sta raccogliendo le segnalazioni dei trevigiani.«Continuano ad arrivare e sono sempre di più», spiega Renosto. E appunto sono trasversali, perché riguardano il piccolo negozio di vicinato come la grande catena. Alcuni esempi: in un fruttivendolo pochi giorni fa i fondi di carciofo erano a 2,50 euro l’ uno, quando normalmente variano tra l’ 1.10 e l’ 1.50; altro negozio, clementine 11,50 per due chili, quando la forbice va tra i due e i tre euro al chilo. Alle stelle anche il prezzo delle uova, questa volta in un supermercato: 3,24 euro per una confezione da sei. Quando anche per le biologiche si può spendere un euro in meno.«Dalle segnalazioni che ci arrivano gli aumenti sono trasversali, riguardano carne, pesce, frutta e verdura e prodotti igienizzati principalmente; venduti sia nei supermercati che in piccoli negozi. Ci sono molti negozianti onesti, che non se ne stanno approfittando e questa iniziativa serve a tutelare anche loro», dice Renosto. «Auspichiamo un controllo da parte dell’ Osservatorio sui prezzi, almeno per gli alimenti più diffusi; come auspichiamo che si verifichi che qualcuno non approfitti del fatto che la concorrenza è limitata dalle ordinanza che riduce gli spostamenti». Come a dire un negozio di quartiere, sapendo che nessuno può percorrere chilometri per fare la spesa, potrebbe aumentare i prezzi.Anche Federconsumatori sta raccogliendo le segnalazioni dei cittadini: «Ce ne sono arrivate e le giriamo agli organi nazionali che se ne stanno occupando. Perché è un fenomeno che riguarda tutto il Paese. Abbiamo segnalazioni che riguardano soprattutto detergenti e disinfettanti, più che il cibo. Alcuni ritocchi dei prezzi, dovuti alle difficoltà che possono incontrare i produttori, sono accettabili, ma di certo non aumenti sconsiderati», dice Claudia De Marco, presidente delle sezione provinciale di Federconsumatori.Secondo i dati di Altroconsumo gli italiani hanno acquistato il 17,8% in più, con punte del 105,9% per farine e miscele e 88,1% per alcol, ammoniaca e simili. Nella quinta settimana dell’ emergenza, l’ ultima di marzo, la farine ad esempio hanno toccato un aumento del 187% rispetto allo stesso periodo del 2019.Diminuisce anche la quantità di promozioni. È poi, notizia delle ultime ore, l’ aumento dei prezzi anche di altri prodotti per ragioni geopolitiche. La Russia ha deciso di trattenere per uso interno una parte della produzione, e da alcuni giorni, secondo uno studio di Coldiretti, sono raddoppiati anche i prezzi dei limoni, richiesti da gran parte dell’ Europa come disinfettanti naturali. –Federico cipolla© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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