4 Dicembre 2007

Emergenza prezzi e tariffe, Bersani

LIBERALIZZAZIONI, IL MINISTRO DELLO SVILUPPO
Emergenza prezzi e tariffe, Bersani

LA CORSA dei prezzi non si ferma e di fronte a nuovi aumenti il governo non rimarrà impassibile. Soprattutto nel settore dei servizi bancari e assicurativi. Compagnie e istituti di credito, avverte infatti Pierluigi Bersani (nella foto LaPresse), “non hanno più alibi“. Devono mettere fine ai rincari. Mentre in Parlamento procede (a rilento) l`approvazione della terza lenzuolata di liberalizzazioni che dovrebbe vedere la luce entro fine gennaio, il ministro dello Sviluppo Economico scende in campo sul fronte rovente dei prezzi. E spara a zero soprattutto contro banche e assicurazioni che secondo i consumatori hanno aumentato le polizze auto del 4,5% pari a 35 euro con punte addirittura del 20%. “La redditività del settore Rc Auto ? avverte Bersani ? non è mai stata così buona e anche l`indennizzo diretto sta riducendo i costi“. Quindi “da gennaio i prezzi dovranno scendere altrimenti non resteremo con le mani in mano“. Per quanto riguarda le banche, invece, il ministro ricorda di aver scritto un emendamento alla Finanziaria per chiarire che “il trasferimento dei mutui deve essere a costo zero. “Deve finire ? spiega ? l`abitudine di molte aziende di scaricare automaticamente qualsivoglia costo sui consumatori“. INSOMMA, chi pensa di speculare sugli aumenti dovrà fare i conti con il padrino delle liberalizzazioni anche se il bilancio dei primi due pacchetti non è tutto positivo. Certo, come ricorda lo stesso Bersani, ci sono stati vantaggi non indifferenti e stimati in un risparmio per le famiglie tra 2,4-2,8 miliardi di euro. Ma se hanno funzionato soprattutto le misure per tagliare le ricariche dei cellulari (con un calo del 14% delle tariffe), quelle sulla vendita dei medicinali da banco in supermercati e parafarmacie (con risparmi dal 10 fino al 30%) e la maggior chiarezza imposta alla pubblicità dei biglietti aerei (calati del 9%) resta ancora molto da fare per servizi taxi, costi bancari e polizze. Perché nonostante l`eliminazione dei costi per il trasferimento dei conti correnti e la portabilità dei mutui piuttosto che l`introduzione dell`indennizzo diretto, i benefici in tasca alle famiglie non sono stati così evidenti. Per questo Bersani è tornato a mettere nel mirino banche e compagnie mentre spera di superare le forche caudine del Parlamento per varare la terza lenzuolata che contiene provvedimenti importanti come la vendita in supermercati e parafarmacie anche dei medicinali di fascia C, la liberalizzazione dell`apertura degli impianti di carburante, il recupero attraverso la riduzione delle accise del caro-benzina, l`abbattimento delle commissioni bancarie di massimo scoperto. IN ATTESA di capire come e quanto sarà approvato il terzo pacchetto resta l`emergenza prezzi e tariffe (proprio ieri la Borsa Elettrica ha segnato un nuovo record del prezzo dell`energia con un rialzo del 30% rispetto a ottobre). Ma se i rincari a gennaio di luce e gas sembrano inevitabili, la pioggia di aumenti, secondo il ministro dell`Ambiente Pecoraro Scanio va “affrontata rapidamente e contrastata con misure efficaci“. Misure invocate anche da Codacons, Adusbef e Federconsumatori. “Trucchi e manipolazioni non sono più permessi ? denuncia il segretario di Federconsumatori, Rosario Trefiletti ?. La gestione della Rca va bene, ci sono lauti guadagni per le aziende e se l`indennizzo diretto è stato fatto funzionare bene non ci possono essere alibi di sorta“. MA C`� anche chi è pronto a replicare alle accuse di Bersani. Per il presidente dell`Abi Corrado Faissola le banche sono attente alla portabilità dei mutui e nei primi 9 mesi dell`anno sono stati rinegoziati ben 42mila contratti. Quindi “il sistema bancario non è stato fermo ed è particolarmente sensibile alle esigenze dei clienti“.

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