24 Aprile 2016

Emergenza greggio, il Ponente trema. Pettorino: «Il mare è salvo»

Emergenza greggio, il Ponente trema. Pettorino: «Il mare è salvo»

 Petrolio verso la Francia, Pettorino: «Situazione sotto controllo» Parlano le autorità che rassicurano sulla situazione dello sversamento di greggio arrivato fino al mare dal Polcevera Approfondimenti Petrolio, ecco lo sversamento visto dal mare Petrolio verso la Francia, «situazione sotto controllo» Polcevera, le dighe hanno ceduto Il dito nel Polcevera nero di petrolio Petrolio in mare, le immagini dal cielo Polcevera, gli operai al lavoro Articoli correlati Sversamento di petrolio, il catrame arriva in spiaggia Genova – Cessata l’ emergenza locale diramata ieri nella zona di Savona dopo le segnalazioni di sversamento e iridescenze tra Varazze e Loano. A dare l’ annuncio pochi minuti fa l’ ammiraglio Pettorino, in costante contatto con i mezzi di intervento. Il lavoro della Guardia Costiera Continua il lavoro della Guardia Costiera, dei battelli antinquinamento e delle navi Castalia alla foce del Polcevera. Una situazione tenuta sotto controllo costante dall’ ammiraglio Giovanni Pettorino, ieri durante una ricognizione aerea per individuare le chiazze al largo di Arenzano e Cogoleto e monitorare la situazione a Savona . «La situazione è in miglioramento, le chiazze si stanno riducendo di dimensione ma non abbassiamo la guardia – spiega Pettorino davanti allo specchio acqueo alla foce del Polcevera -. Tutti i mezzi stanno lavorando, sia a terra che in mare e al momento il dissolvimento delle iridescenze non ha portato a nuove segnalazioni di arrivi sulle coste. Stiamo proseguendo in un monitoraggio costante della situazione. Ma, come è evidente anche alla foce del Polcevera, non ci sono altre iridescenze, le panne oceaniche e le barriere hanno arginato ieri altri eventuali sversamenti nonostante la diga soffolta ceduta». Arpal: «Prelevato un campione sulla spiaggia di Savona» “Su segnalazione della Capitaneria di Porto siamo intervenuti su un tratto di spiaggia del Comune di Savona perché è stato riscontrato del materiale bituminoso spiaggiato”. Lo ha fatto sapere l’ assessore regionale all’ Ambiente e Protezione Civile Giacomo Giampedrone. Il tratto di spiaggia si trova a ovest della foce del fiume Letimbro e presenta macchie di materiale bituminoso del diametro di 2-8 centimetri e distanti mediamente 1-1,5 metri. Arpal ha prelevato dei campioni per l’ analisi del materiale. «Non vogliamo fare allarmismo come altri – ha spiegato Giampedrone – ma solo monitorare la situazione, ed è quello che stiamo facendo incessantemente con Arpal dal momento dell’ incidente, senza trascurare alcun dettaglio». Greggio in mare, la chiazza sorvegliata speciale anche nell’ imperiese 50 tonnellate di greggio in mare in una settimana «Dai, su, sono quattro chiazze. Le dobbiamo aggredire. Non perdiamo tempo». L’ ammiraglio Giovanni Pettorino da qualche giorno ha tolto i panni di presidente dell’ Autorità portuale di Genova e si è rimesso quelli a lui più congeniali di comandante della Capitaneria. Alla fine dell’ ennesima riunione in Prefettura per fare il punto sull’ emergenza dello sversamento petrolifero, sprona i suoi uomini, quelli di Arpal e gli esperti anti-inquinamento marino di Castalia a non farsi prendere dall’ allarmismo. Ma era stato sempre lui, nella mattinata di ieri, a dichiarare lo Stato di emergenza locale e a chiedere al ministero dell’ ambiente l’ invio da Civitavecchia e da Livorno di due “supply vessel” Castalia, due imbarcazioni (Tito e Ievoli shuttle) con strumenti per “aggredire” e contenere le macchie di petrolio nel mare che ormai viaggiano verso il Ponente con un fronte di quasi due miglia nautiche. Secondo la stima degli esperti , il greggio finito in mare da domenica scorsa è pari a circa 50 tonnellate . «La tramontana ci dà una mano, non si avvicineranno alle coste, vanno verso la Francia», spiegano i tecnici di Arpal. Nel primo pomeriggio si alza in volo un aereo per il monitoraggio dall’ alto. Alla fine, il risultato è confortante: «La situazione in mare è nettamente migliorata rispetto a ieri sera, permangono lunghe e strette strisce discontinue di iridescenza, al largo di Pegli, Finale, Loano e Albenga, ma il fenomeno risulta in fase di ridimensionamento». |Sversamento di petrolio, il catrame arriva in spiaggia nel savonese| L’ Agenzia europea per la Sicurezza Marittima ha confermato che per quanto riguarda le chiazze opalescenti di idrocarburi presenti nel mare ligure dovute alla rottura della condotta «si tratta per la maggior parte di iridescenza con basso livello di allerta (alert green) e che non dà luogo a particolari situazioni di criticità, il cosiddetto No Oilspill warning». Nel frattempo si interviene intensamente anche all’ interno del porto di Genova, nei pressi dell’ imboccatura di Multedo, attraverso battelli disinquinanti dotati di panne assorbenti. Video: l’ argine non ha retto alla prima pioggia La situazione a terra Le parole rassicuranti da parte della Guardia Costiera arrivano però dopo la grande paura della mattinata. Sono bastate poche ore di pioggia sul Polcevera per alzare il livello del torrente di 24 centimetri e far crollare una delle tre “dighe” di ghiaia costruite in tutta fretta. Una parte dell’ acqua è stata fatta defluire in mare. Si teme il peggio, ma alla fine il greggio nel Polcevera era stato tolto in gran parte sino alla notte di venerdì. «Non c’ è stato alcun nuovo sversamento in mare. Posso affermarlo perché ero sul posto», dice Gianfranco Benedetti, responsabile sicurezza Iplom. «Abbiamo rinforzato le panne assorbenti che stanno catturando anche le iridescenze.Non esistono chiazze di prodotto libero sul territorio». Ma nei letti del Fegino e del rio Pianego la situazione è ancora di grossa presenza di liquidi oleosi. Iplom sta lavorando al progetto relativo alle modalità di intervento nell’ area sotto sequestro che presenterà martedì in Procura. Si prevede che il lavoro preliminare sui rivi coinvolti nello sversamento durerà ancora sei settimane per evitare ogni rischio di nuove colate di materiale. «Sono stati anticipati tutti gli interventi inizialmente previsti nella fase successiva alla raccolta di prodotto libero – sostiene una nota di Iplom – vale a dire la rimozione degli strati superficiali degli alvei dei torrenti. In particolare, è stata completata la prima pulizia del Rio Pianego, mentre è in corso nel rio Fegino» conclude la nota. Le barriere sifonate nel letto del Polcevera sono state ricostruite, mentre «dalle 10 alle 12 – ha detto il prefetto di Genova Fiamma Spena – sono state prelevate 150 tonnellate di acqua e residui. In tutto stanno operando a terra 49 autospurghi, 12 cisterne e 4 escavatori. Verranno posizionate anche ulteriori panne d’ assorbimento». Video su Facebook di Francesco Cuvato: il dito nel Polcevera nero di petrolio Delrio: sotto controllo «La situazione relativa agli sversamenti è delicata ma sotto controllo. Si sta lavorando per ripristinare le barriere e si sta costruendo un cordone di protezione», comunica in mattinata il ministro Graziano Delrio. Sul Polcevera alle 13,30 si presenta anche il presidente della Regione Giovanni Toti, anche lui con l’ obiettivo di rassicurare: «Abbiamo contenuto i danni all’ ambiente grazie al grande lavoro svolto tutti insieme nei giorni scorsi. La situazione non è facile, la bonifica ci preoccupa, ma tutti, anche la Iplom, stanno lavorando di buona lena». Eppure se tra qualche settimana l’ emergenza per il mare si potrà dire conclusa, la ricostruzione del rapporto tra industria, ambiente e cittadini in Valpolcevera si annuncia ben più complicata. «Abbiamo deciso di chiedere alla Procura di Genova di disporre il sequestro urgente del patrimonio e dei beni della società Iplom», sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi che ha annunciato anche una class action contro l’ azienda. I Verdi, invece, hanno presentato un esposto sulla mancata applicazione della direttiva Seveso da parte della Regione Liguria. «La direttiva Seveso e le relative procedure di emergenza non sono applicate nella regione Liguria e questo è un fatto molto grave». Uno dei tweet di ieri di Delrio su Genova: Si sta lavorando per ripristinare le barriere e si sta costituendo un presidio di protezione in mare #Genova – Graziano Delrio (@graziano_delrio) 23 aprile 2016 Ieri Doria contestato a Fegino.
emanuele rossi
 

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