Emergenza gas, consumatori in attesa del decreto
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Si è svolta questa mattina la riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti sulla questione emergenza gas. In attesa di conoscere la tipologia delle misure avanzate dal ministro Scajola nel decreto che dovrebbe essere oggi approvato dal Consiglio dei Ministri riportiamo commenti e proposte delle associazioni dei consumatori aderenti al CNCU. Si è conclusa questa mattina la riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti , anche su richiesta del ministro Scajola, per valutare le iniziative diffuse ieri dal ministero delle Attività produttive sul risparmio energetico. Il CNCU attende ora di conoscere la tipologia delle misure avanzate dal ministro Claudio Scajola nel decreto che dovrebbe essere oggi approvato dal Consiglio dei Ministri, auspicando che vi siano misure strutturali che non abbiano ricadute economiche negative sulle famiglie, anche in considerazione del ruolo assai marginale dei consumi domestici rispetto all`intero quadro del fabbisogno energetico nazionale. Riportiamo qui di seguito commenti e proposte delle associazioni aderenti al Cncu: Mdc e Mc: “No al decreto che permette l`utilizzo di olio combustibile al posto del gas“ Contrari al decreto che permette l`utilizzo di olio combustibile al posto del gas sono il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e il Movimento Consumatori (MC). “Scajola chiude la stalla quando i buoi sono scappati e lo fa in maniera maldestra – si legge in una nota delle due associazioni – parlando ieri di ripresa del nucleare, oggi di paraspifferi, scaldini e padelle, domani forse di spegnere le luci alle 22 e andare a letto con le candele. Secondo MDC e MC il decreto provocherà un aumento dell`inquinamento già a livello preoccupante; aumenterà le bollette delle famiglie di almeno 3-5 euro al bimestre e quindi di 20-30 euro l`anno; provocherà multe da parte dell`Ue, che poi saranno pagate dal contribuente italiano. È demagogico – continua la nota -convocare le associazioni dei consumatori chiedendo “il massimo sostegno per la sensibilizzazione dell`utenza nell`utilizzo responsabile dell`energia domestica, quando alle stesse associazioni sono stati di recente sottratti 11 milioni di euro che erano destinati proprio a programmi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai consumatori“. Da Cittadinanzattiva otto consigli per il risparmio energetico Una grande campagna nazionale sull`uso razionale delle risorse energetiche e otto semplici consigli per dare un contributo concreto alla riduzione del consumo del gas. Queste, in sintesi, le proposte di Cittadinanzattiva a seguito dell`incontro con il Ministro Scajola, in merito alla riduzione delle temperature del riscaldamento come risposta alla diminuzione delle forniture di gas. A tale proposito Cittadinanzattiva consiglia: 1.Isolare le tubazioni che portano acqua calda. 2.Assicurarsi della perfetta tenuta dei rubinetti: basta una perdita di una goccia d`acqua calda al secondo per provocare una fuga di 1000 litri di acqua al mese corrispondenti al consumo di acqua necessario per fare più di dieci docce. 3.Applicare valvole termostatiche per la regolazione e il controllo automatico della temperatura. 4.Eseguire la manutenzione periodica dello scaldabagno. 5.Inserire un foglio isolante fra termosifone e parete: è anche opportuno tenere le tende aperte davanti ai caloriferi per evitare che il calore sia respinto verso l`esterno. 6. Spurgare l`aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L`aria presente nelle tubazioni dell`impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. 7.Dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura può evitare grandi inefficienze nel riscaldamento e farvi risparmiare molti soldi. Una centralina rileva costantemente la temperatura esterna della casa e la confronta con quella interna cercando di mantenerla sempre al livello di massima efficienza nei consumi. 8.Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell`effettivo utilizzo del riscaldamento. Altroconsumo: “Necessario ripensare la politica energetica del nostro paese“ Ripensare la politica energetica del nostro paese è un dovere improcrastinabile, è necessario iniziare a investire subito e con strumenti concreti sulle fonti di energia rinnovabili, come l`energia solare, eolica, o da biomasse. Purtroppo gli enormi interessi che girano intorno al pianeta petrolio frenano la diffusione delle tecniche di sfruttamento dell`energia pulita. Questa la posizione di Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, dopo aver assistito in queste ore al siparietto delle idee-tampone per cercare di affrontare – troppo tardi – l`emergenza legata alle basse temperature e alle ridotte forniture di gas. Ridurre il dispendio di energia è possibile anche adottando comportamenti corretti. Questi i consigli antispreco di Altroconsumo: abbassando di un grado C la temperatura si risparmia l`8% sui consumi di riscaldamento in un anno; comunque non superare mai i 20° C;portare a 16°C il riscaldamento tra le ore 22 e le 6 del mattino si traduce in un risparmio nei consumi di circa il 13%;se di giorno in casa non c`è nessuno e si tengono i 16° C anche tra le 10 e le 18 ci sarà un ulteriore risparmio dell`11%;spegnere la fiamma pilota dello scaldabagno quando non serve produrre acqua calda si tradurrà in un risparmio annuo di 30 euro; nel caso di utilizzo di Gpl il risparmio sale a 60 euro all`anno; installare nell`abitazione serramenti con doppi vetri conviene sempre: il costo iniziale sarà ammortizzato dai risparmi sul consumo di riscaldamento. L`Adoc si chiede dove sia finito il gas algerino Il Presidente dell`Adoc Carlo Pileri, intervenendo questa mattina alla riunione convocata d`urgenza dal CNCU presso il Ministero delle Attività Produttive per affrontare l`emergenza gas, ha presentato la seguente piattaforma di proposte: Promozione commissione inchiesta sui mancati interventi preventivi, e sui motivi che non hanno favorito l`aumento delle importazioni di gas dall`Algeria (dove non ci sono temperature polari per ovvie ragioni geografiche), in coincidenza del diminuito flusso dalla Russia. Iva sul gas al 10% per tutto il consumo privato (cottura e riscaldamento, eliminando la differenziazione tra le due tipologie, e soprattutto eliminando il contratto per uso promiscuo profondamente iniquo) sbloccando le proposte di legge ferme al Senato da oltre 1 anno e mezzo. Fascia sociale alzata fino a 10.000 euro di reddito (nell`attuale limite non rientra praticamente nessuno che si possa permettere il riscaldamento) Utilizzo del fondo di solidarietà (a quanto ci risulterebbe già esistente presso i comuni e incentivato da una quota pagata da tutti gli utenti) per intervenire nei casi di indigenza, evitando i drammatici casi di morti a causa del taglio del gas e della luce per l`impossibilità di pagare le bollette. Detrazione spese energetiche (gas, luce e benzina) dalla dichiarazione dei redditi dei privati come avviene per imprese, artigianali e professionisti. Incentivi fiscali e detraibilità spesa acquisto e installazione impianti, dalla dichiarazione di redditi a privati e condomini che scelgono energia solare. Campagna informativa per la riduzione del consumo, senza giungere a decreti impositivi, almeno fino a quando non siano effettivamente indispensabili e dopo aver messo in atto tutte le misure possibili. Adoc e Codacons lanciano un concorso per risparmiare sui consumi di gas in tutto il paese Per incentivare i cittadini italiani al risparmio energetico Adoc e Codacons hanno lanciato il concorso “SIAMO ALLA CANNA DEL GAS… ABBASSIAMO IL GAS ALLA CANNA“, iniziativa che premierà i consumatori che dimostreranno di aver ridotto i propri consumi di gas rispetto allo scorso anno. “Lo scopo del concorso – affermano i Presidenti delle due associazioni, Carlo Pileri e Carlo Rienzi – è quello di incentivare i cittadini italiani
a ridurre i consumi di gas in un periodo di emergenza e di crisi energetica, e premiare chi dimostrerà di aver seguito i consigli utili forniti dalle associazione dei consumatori per risparmiare energia. Per questo chiediamo a radio, tv e carta stampata di sostenere l`iniziativa dandone massima diffusione“. Aduc: “Chi fara` rispettare il provvedimento?“ “Il ministro delle Attivita` produttive, Claudio Scajola, come quest`ultima sulla diminuzione di 1-2 gradi di temperatura in meno nelle case e negli uffici. La prima cosa da chiedere e` chi fara` rispettare il provvedimento che si intende varare“. E` quanto afferma Primo Mastrantoni, segretario Aduc in merito alle dichiarazioni del ministro su come affrontare il caso emergenza gas. “La seconda cosa da far notare al ministro riguardo l`utilizzo delle caldaie per il riscaldamento casalingo – continua Mastrantoni – è che nessuno manda a palla il proprio impianto per surriscaldare casa e spendere cosi` una montagna di soldi per il gas piu` caro d`Europa. Terza questione: il decalogo per il risparmio energetico non si dovrebbe proporre in fase di emergenza ma prima che le circostanze critiche si verifichino; basta fare una campagna informativa, stringente e regolare, per ottenere risultati. Spegnendo la sola spia luminosa (led) della televisione i consumatori risparmierebbero 55 milioni di euro l`anno con una minore produzione di 306 milioni di kilowattora , valori che possono essere moltiplicati per ogni led casalingo. Che aspetta il ministro a fare il Ministro?“. Adiconsum: “Per superare l`emergenza l`ENI deve cambiare rotta“ Non accetteremo misure che aggravino i bilanci delle famiglie. La causa dell`emergenza gas è dovuta ai mancati investimenti di ENI. Per superare l`emergenza ci attendiamo un decreto che contenga serie misure strutturali“. E` quanto ha affermato il segretario generale di Adiconsum, Paolo Landi. I nodi della poco lungimirante strategia dell`ENI sono venuti al pettine e purtroppo a poco varrà mettere in pratica il, seppur lodevole, decalogo sul risparmio energetico diffuso dal Governo alle famiglie. L`emergenza gas, infatti, per Adiconsum, è dovuta principalmente ai mancati investimenti dell`ENI nelle infrastrutture di trasporto del gas. Apprendiamo dalla stampa che l`ENI auspica la costruzione dei rigassificatori, che si impegna ad aumentare le capacità di stoccaggio e che intende effettuare investimenti per rafforzare le capacità di pompaggio in Austria ed in Tunisia (ora dei veri e propri “colli di bottiglia“!). Meglio tardi che mai! Se l`Eni avesse adottato questa strategia qualche anno fa, oggi non ci troveremmo in questa situazione. Adiconsum auspica che il decreto che varerà il Consiglio dei Ministri contenga serie misure strutturali e che non abbia riflessi sulle tariffe e quindi sulle bollette delle famiglie.
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