19 Luglio 2007

Emergenza caldo, ozono in aumento

Temperature superiori alle medie stagionali, afa e umidità in aumento. Per ora nessun ricovero in ospedale, ma tanti casi di malessere
Emergenza caldo, ozono in aumento



Sole e caldo: le previsioni meteo resteranno così fino a domenica, con le temperature ferme anche domani sui massimi toccati ieri (36 gradi), in ulteriore aumento dopo i 35 gradi di lunedì e martedì. Per oggi il Dipartimento della Protezione civile annuncia “persistenza di valori superiori alle medie del periodo, tasso di umidità in crescita ed afa in aumento nei centri urbani“.Da sabato le temperature inizieranno a scendere, ma solo a 35 gradi: poi domenica arriveranno a 33 gradi (secondo le previsioni). É una settimana di temperature sopra le medie stagionali, con le probabilità di pioggia ridotte al 5\% e con i valori dell`ozono intorno alla soglia che l`Arpav considera “scadente“ (oltre i 180 microgrammi per metro cubo) nella misura della qualità dell`aria: valori di 183 a Borsea, 177 ad Adria e 170 microgrammi a Rovigo centro (nella fascia oraria 16-19, martedì) nelle stazioni di rilevamento dell`inquinamento atmosferico.É l`effetto da “promontorio anticiclonico“ a mantenere il tempo soleggiato e il clima caldo, e a determinare condizioni favorevoli alla formazione e al ristagno dell`ozono. In queste condizioni, per soccorrere le possibili vittime dell`afa (sono a rischio in particolare le donne sopra i 65 anni e i neonati), il Codacons torna a chiedere di coinvolgere direttamente i medici di base nel Piano del ministero della Salute per l`emergenza caldo.Nei giorni di emergenza a “livello 3“, quando si passa da “condizioni di rischio per la salute delle persone più fragili e anziane“ (livello 2), a un “elevato rischio per la salute della popolazione“, l`associazione a difesa dei consumatori e dell`ambiente chiede che i medici di famiglia visitino obbligatoriamente gli anziani nelle liste dei pazienti a rischio.Il “Piano emergenza caldo 2007“ – redatto a fine maggio dal ministero della Salute – ha introdotto una “lista ristretta agli anziani sofferenti di patologie particolari“: è la cosiddetta “Lista delle fragilità“, diretta ai soggetti a rischio rispetto al più generico “Elenco delle persone con più di 65 anni“, che era nei Piani anti-caldo precedenti. Il Codacons, tuttavia, lamenta che la pratica, nel passaggio dal livello 2 al livello 3, è che gli enti e le strutture sanitarie locali siano avvisate dalla Protezione civile della situazione di pericolo: ma senza che poi “qualcuno sia mobilitato effettivamente a verificare le condizioni di chi è nella “Lista delle fragilità““.Da qui arriva la richiesta di coinvolgere attivamente i medici di base. Se Bologna è dichiarata a “livello 3“, in Polesine con condizioni simili – temperatura massima percepita di 37 gradi – il bollettino dai Pronto soccorso di Rovigo e Trecenta ha registrato in aumento ieri i malesseri tra gli anziani, resi più acuti dal caldo, ma nessun ricovero per “colpo di calore“.Intanto anche l`Ulss 18 ha già attivato un protocollo operativo interno al fine di mettere in condizione le strutture aziendali di far fronte ad eventuali aumenti di richieste di intervento sanitario.

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