3 Marzo 2014

Emergenza acqua all’ arsenico La Procura apre un’ inchiesta

Emergenza acqua all’ arsenico La Procura apre un’ inchiesta

Cronache 187 Roma 239 CorriereRoma 27 ALTRI 3 ARGOMENTI NASCONDI Emergenza acqua all’ arsenico La Procura apre un’ inchiesta La decisione in seguito alle segnalazioni di cittadini e comitati. Il Codacons: “Verificare se è stata tutelata la salute dei cittadini” ROMA – La procura di Roma indaga sull’ emergenza arsenico nell’ acqua potabile che ha colpito i municipi XIV e XV dei quartieri nord della Capitale. All’ attenzione del procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, competente per i reati di natura ambientale, sono arrivate già numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona, oltre che di qualche comitato e associazione. In molti hanno lamentato il ritardo con cui il Campidoglio ha informato i cittadini. “GARANTITA LA SALUTE DEI CITTADINI?” – Tra le associazioni che hanno depositato oggi un esposto a piazzale Clodio c’ è il Codacons. Lo scopo, spiega il presidente Carlo Rienzi, è che “siano verificati eventuali ritardi o omissioni da parte dell’ amministrazione capitolina nelle informazioni rese agli utenti. Nello specifico vogliamo che la magistratura accerti se la salute dei cittadini sia stata garantita e se la tempistica seguita dal Comune nel diramare l’ allarme sia stata congrua”. “STOP ALLE BOLLETTE” – Ma l’ associazione dei consumatori va oltre. “I cittadini coinvolti dal problema devono essere esentati dal pagamento delle tariffe idriche, fino a che l’ acqua non tornerà potabile – sostiene Rienzi -. Comune e Asl devono inoltre disporre in favore di costoro analisi del sangue gratuite, volte a verificare la presenza nell’ organismo di metalli tossici pericolosi per la salute umana”.

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