21 Gennaio 2015

Emergenza abitativa: 150 sfratti al giorno

Emergenza abitativa: 150 sfratti al giorno

Il 2015 inizia all’ insegna dell’ emergenza abitativa. Il decreto “Milleproroghe” per il nuovo anno (D.l. 192/2014), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre scorso, non prevede infatti lo slittamento dei termini dello sfratto per gli inquilini che non riescono a pagare il canone di locazione. Un diritto riconosciuto ai nuclei familiari con determinati limiti di reddito (27mila euro lordi l’ anno) e con a carico persone malate, minori o anziani. Il governo ha comunque predisposto l’ istituzione del Fondo nazionale per il sostegno all’ accesso alle abitazioni in locazione (stanziati 100 milioni di euro per il 2014, ancora non erogati, altrettanti per il 2015) e quello per la morosità incolpevole (266 milioni da qui al 2020, 40 milioni per il 2015). È il Codacons a tenere sotto controllo l’ entità della problematica “sfratti”: “Nel 2013 sono stati 31.399, con un incremento del 7,7% rispetto all’ anno precedente. Negli ultimi 5 anni il totale ha raggiunto quota 332.169, di cui 288.934 per morosità. E nel 2014 il ritmo è proseguito a circa 150 sfratti al giorno”. Una sentenza di sfratto colpisce una famiglia ogni 335; tuttavia, escludendo coloro che hanno una casa di proprietà e gli assegnatari di alloggi pubblici, questo dato implica che ogni anno una famiglia su quattro si vede costretta ad affrontare una sentenza di sfratto spesso per morosità incolpevole. Secondo i sindacati degli inquilini, dalle 30 alle 50mila famiglie corrono il rischio di essere letteralmente “gettate in mezzo a una strada”.
 

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