26 maggio 2017

Emendamento alla manovra: multe autovelox per coprire i buchi di bilancio

ROMA – Automobilisti usati come bancomat per le casse vuote delle amministrazioni comunali. È quanto denuncia il Codacons dopo l’approvazione di un emendamento all’articolo 18 della manovra correttiva dei conti pubblici che spiana la strada agli autovelox nei centri urbani.

Come sottolinea l’associazione dei consumatori l’emendamento permetterà alle amministrazioni delle grandi città di disseminare le strade di autovelox e utilizzare i proventi delle multe per fare cassa e coprire i buchi di bilancio.

Grazie a tale emendamento le città metropolitane potranno ricorrere alle multe per autofinanziarsi e pagare gli stipendi ai vigili urbani e realizzare opere stradali, senza alcun limite e “in deroga alla legislazione vigente”, ossia non dovendo rispettare i vincoli previsti dall’articolo 208, comma 4 del Codice della strada che impone di devolvere una quota non inferiore a un quarto dei proventi alla sicurezza stradale (segnaletica, cartellonistica, ecc.).

“Noi siamo a favore della sicurezza stradale e per multe severe nei confronti di chi non rispetta i limiti di velocità, ma questa norma, così come studiata, appare pericolosissima perché le amministrazioni, grazie a tale misura, potranno disseminare le strade di autovelox e utilizzare i soldi delle multe non per incrementare la sicurezza sule strade, ma per coprire i buchi di bilancio, pagare straordinari e stipendi dei vigili e realizzare opere stradali per le quali i cittadini pagano già le tasse” afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

“Per questo i Prefetti devono vigilare approvando la collocazione degli autovelox solo dove realmente necessario, assicurandone un uso conforme all’interesso pubblico. Da parte nostra siamo pronti ad impugnare il provvedimento nelle sedi opportune, allo scopo di evitare che si legittimi la trasformazione degli automobilisti in bancomat” aggiunge Rienzi.