16 Gennaio 2009

Eluana non verrà Clinica pronta al “no”

 
      Oggi la Casa di cura "Città di Udine" potrebbe rompere il proprio silenzio sul caso di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo a cui, in forza di una sentenza, doveva essere interrotta l’alimentazione. Ormai viene dato per scontato un rifiuto all’accoglienza. In pratica si è rimasti arenati a un mese fa, al momento della conferenza dell’amministratore Claudio Riccobon seguita all’intervento del ministro del Welfare Sacconi. Quell’atto aveva avuto l’effetto di fermare l’ambulanza che avrebbe dovuto portare Eluana a Udine. «Comunque vada per questa vicenda sono in pace con la mia coscienza» ha dichiarato ieri il presidente della giunta regionale Renzo Tondo, intervistato a Telefriuli. Il Governatore ha rivelato di essersi recato in auto a Lecco per andare a trovare Eluana.
      E adesso? La possibilità più attendibile sembra essere quella di adire il Tar per chiedere l’applicazione della sentenza. Ma la battaglia legale non si placa: il Codacons si è rivolto al tribunale di Lecco chiedendo un provvedimento di revoca e sostituzione del tutore della donna. L’udienza al 24 febbraio.
 

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